Nuovo colpo al Cartello di Jalisco, preso ‘El Jardinero’

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    Dopo l’uccisione a febbraio di Nemesio Oseguera Cervantes, alias ‘El Mencho’, l’arresto lunedì in Messico di Audias Flores Silva, detto ‘El Jardinero’, rappresenta – a poco più di un mese dal fischio d’inizio del mondiale di calcio- il secondo grande colpo assestato dal governo di Claudia Sheinbaum al Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), principale organizzazione criminale che gestisce il traffico di droga verso gli Stati Uniti.

    L’operazione condotta dalle forze della Marina Militare nello stato di Nayarit – sulla costa del Pacifico, a nord di Jalisco – è stata definita “chirurgica” dal ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch. A differenza dell’intervento per la cattura di ‘El Mencho’ – in cui persero la vita oltre al boss del Cjng anche 25 uomini dell’esercito – la cattura di ‘El Jardinero’ sarebbe avvenuta infatti “senza sparare un solo colpo e senza vittime né feriti”, sottolinea l’esecutivo.

    Secondo quanto afferma il governo, il numero due dell’organizzazione indicato come possibile successore di ‘El Mencho’, “è stato neutralizzato grazie al lavoro di intelligence e al preciso coordinamento interistituzionale” e con un ingente dispiegamento tattico “che ha incluso velivoli da intelligence, sorveglianza e ricognizione, quattro elicotteri per il supporto aereo ravvicinato, due elicotteri per il trasporto truppe, quattro aerei ad ala fissa, 120 soldati impegnati in azioni dirette e 400 membri del personale della Marina a supporto”.

    Per l’esperto in sicurezza nazionale David Saucedo – citato da ‘El Sol de Mexico’ – l’ultimo colpo inferto al Cjng potrebbe essere frutto tuttavia di un tradimento interno e, come avvenuto dopo la cattura del ‘Chapo’ Guzman del Cartello di Sinaloa a luglio del 2024, la morte di ‘El Mencho’ potrebbe aver scatenato una guerra tra fazioni per la successione. “Mi sembra che l’obiettivo sia stato quello di provocare una frattura all’interno del Cartello di Jalisco”, afferma Saucedo.

    “Non escluderei che per sbarazzarsi di Flores Silva lo abbiano tradito e abbiano fornito le sue coordinate in modo che potesse essere arrestato”, ha aggiunto. E mentre a Nayarit viene mantenuto un ingente dispiegamento di forze di sicurezza per evitare rappresaglie del Cartello come avvenuto a febbraio dopo la morte di ‘El Mencho’, il numero due del Cjng è stato rapidamente trasportato già nella notte di lunedì a Città del Messico e lasciato in custodia della Procura Speciale sul Crimine Organizzato (Femdo).

    La giustizia messicana dovrà adesso valutare se dare corso al mandato di estradizione emesso dagli Stati Uniti per i reati di traffico di droga e possesso illegale di arma da fuoco – su di lui pendeva anche una ricompensa di 5 milioni di dollari – o se processarlo per omicidio nel Paese. L’arresto di ‘El Jardinero’ ha fatto passare in secondo piano la cattura avvenuta sempre lunedì anche del ‘contabile’ del Cjng, César Alejandro N., soprannominato ‘El Güero Conta’ e segnalato come il numero due di Flores Silva.

    El Güero è caduto in un’operazione condotta nella località di Zapopan, nel centro dello stato di Jalisco, anche in questo caso senza vittime né scontri a fuoco. E’ accusato di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite attraverso società e prestanome, nonché di acquisizione di aerei, imbarcazioni, case, ranch e investimenti in produttori di tequila, e il suo arresto, afferma il governo, “rappresenta un duro colpo per la struttura finanziaria di questo gruppo criminale”.

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