Nuove ombre sul ranch di Epstein, ‘giovani drogati e stuprati’

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       Lo hanno definito il ranch dell’orrore, la tenuta di Epstein in New Mexico che non sarebbe stata teatro di violenze solo nei confronti di ragazze minorenni. Nella rete del pedofilo a ‘Zorro’ sarebbero finiti anche giovani ragazzi trasportati con l’inganno nella proprietà isolata da tutto e da tutti, e poi “drogati e stuprati”.

        La rilevazione sarebbe contenuta in un nuovo rapporto, citato dal New York Post, che descrive dettagli scioccanti su quanto accadeva all’interno del ranch, compreso il presunto rapimento e omicidio di neonati sottratti alle mamme. Indiscrezioni che arrivano mentre da mesi vanno avanti le indagini e le ricerche nel ranch, proprio quello in cui Epstein avrebbe perseguito il delirante progetto di procreare bambini per diffondere il suo Dna.

       Le autorità hanno iniziato a passare al setaccio la proprietà proprio dopo che i file relativi all’ex finanziere hanno riportato alla luce una denuncia anonima secondo cui nella struttura potrebbero essere sepolti i corpi di due delle vittime morte per “strangolamento durante un rapporto sessuale violento”.

        A svelare i dettagli delle nuove terribili accuse contro Epstein è stata la deputata democratica Melanie Stansbury. In un’intervista a ’60 Minutes Australia’, ha riferito di un “un uomo che ha raccontato di aver incontrato Epstein e di essere stato portato al ranch e drogato. Ha descritto nel dettaglio una scena con diverse ragazze stuprate davanti ai suoi occhi”. Dove Stansbury abbia raccolto le informazioni non è chiaro.

        L’Australia era il Paese adottivo di Virginia Giuffrè, la principale accusatrice – morta suicida – di Epstein e dell’ex principe Andrea.

        La battaglia di Virginia è ora condotta dal fratello, Sky Roberts. In un’intervista ai media britannici ha criticato re Carlo III e la regina Camilla per aver deciso di non incontrare le vittime del pedofilo durante la loro visita negli Stati Uniti: “E’ un’occasione mancata. Avrebbe significato molto guardare negli occhi una vittima e dire: io, re d’Inghilterra, sto dalla parte delle vittime”.

        Ma fonti di Buckingham Palace spiegano che un incontro dei reali con le vittime di Epstein potrebbe rivelarsi controproducente per le stesse donne coinvolte, ostacolando le indagini in corso. 

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