Il n.1 e l’astro nascente, Sinner a Madrid trova Jodar

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    “Ha un grande futuro davanti” aveva detto di lui qualche giorno fa Jannik Sinner. E a Madrid il n.1 al mondo avrà modo di testare sul campo le qualità dell’astro nascente del tennis: Rafael (un nome da predestinato) Jodar è infatti l’avversario che l’azzurro affronterà ai quarti del Masters 1000 spagnolo.

    Sinner ha liquidato il britannico Cameron Norrie (numero 23 Atp) in due set con il punteggio di 6-2 7-5. Il 19enne madrileno ha spazzato via anche il ceco Vit Kopriva 7-5 6-0, conquistando il 12/o successo nei 13 incontri disputati in stagione su terra battuta.

    Nella capitale spagnola la sfida tra i due è vissuta come la vera finale, con match programmato nel pomeriggio (le 16) per evitare la concomitanza con un altro grande evento sportivo in programma a Madrid, la semifinale di Champions tra Atletico e Arsenal al Wanda Metropolitano la sera.

    E proprio sugli orari c’è stato dibattito: Sinner ha acconsentito di disputare i quarti al mattino, non una collocazione da n.1, dicendo sì agli organizzatori che sognavano (e sono stati accontentati) la grande sfida tra il ‘piccolo Alcaraz’ e l’azzurro, con tutto lo stadio Manolo Santana dalla parte del 19enne di casa. Così dopo aver battuto Norrie, Sinner non risparmia la stoccata: “Non mi importa tanto a che ora debba svegliarmi e giocare, anche se chiaramente dobbiamo apportare delle modifiche in base al programma. Però ci sono due match che iniziano dopo le 20 ed è troppo tardi, perché si rischia di finire dopo mezzanotte” la critica del campione.

    Che aspetta però di vedere all’opera Jodar, di cui ha ribadito l’enorme valore tecnico. “Ho visto tutta la sua partita in hotel, è stato un match di altissimo livello – ha detto Sinner parlando della partita vinta dallo spagnolo contro l’altro giovane alla ribalta, Joao Fonseca – È un giocatore molto talentuoso, e credo che non sarà l’unica volta che ci affronteremo”.

    Intanto, l’ostacolo Norrie è stato superato: “Ogni giornata può essere difficile, anche contro lui mi sono complicato un po’ la vita. Non do niente per scontato. Le partite si possono perdere in un attimo, soprattutto adesso quando sono un po’ più stanco e faccio fatica a mantenere lo stesso livello per tutta la partita. D’ora in poi a Madrid diventa dura, stiamo sempre cercando di alzare l’asticella e sento che posso migliorare ancora. Mal che vada, ho fatto un altro quarto in un 1000, e non avendo giocato lo scorso anno sono tutti punti che entrano”.

    Jodar, oltre al talento già messo in mostra, avrà dalla sua il pubblico che pure finora ha seguito con slancio Sinner: il teenager madrileno all’inizio del 2025 era fuori dai primi 900 del mondo. Nel 2026 ha vinto il suo primo torneo del circuito maggiore a Marrakech: a Madrid naturalmente sta vivendo il torneo più importante dopo l’ingresso nella top 50, un successo che lo ha proiettato direttamente nel tennis che conta. Davanti al pubblico di casa ha battuto top player come Alex de Minaur e ha superato la sfida generazionale con Joao Fonseca, raggiungendo gli ottavi di finale.

    Sinner intanto insegue i suoi obiettivi: “Ogni partita è una battaglia. Devi essere pronto mentalmente ogni giorno. È questo che sto cercando di fare. Sento tanto supporto qui. Penso che il rapporto con Carlos Alcaraz aiuti molto. Abbiamo una grande rivalità in campo, ma fuori c’è rispetto. Quando ci stringiamo la mano è come se nulla fosse successo. Credo che le persone lo vedano, e questo fa bene al nostro sport”.

    “Sono molto felice del livello di tennis che sto esprimendo – ha detto lo spagnolo – ed è speciale giocare davanti a un pubblico che tifa così”. Si ferma invece agli ottavi Lorenzo Musetti, battuto in due set da Jiri Lehecka, tra i tennisti più in forma del circuito: il ceco ha vinto con un doppio 6-3, con due break nel primo set e uno nel secondo parziale, conquistato nell’ottavo gioco.

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