Rahul Gandhi fermato dalla polizia dopo le proteste

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    Il leader del Partito del Congresso indiano Rahul Gandhi e altri oppositori sono stati fermati dalla polizia dopo aver protestato davanti alla residenza ufficiale del primo ministro Narendra Modi, riportano diversi media locali.

    Gli oppositori sono stati portati in tre diverse stazioni di polizia, scrive l’agenzia Pti, secondo cui tra i fermati ci sono anche la deputata Priyanka Gandhi Vadra, figlia di Sonia Gandhi e sorella di Rahul, e il presidente del Samajwadi Party, Akhilesh Yadav.
    Nel pomeriggio,
    Rahul Gandhi aveva scritto un post sui social media in cui chiedeva le dimissioni del premier indiano Narendra Modi e affermava di volere “risposte da lui sulle brutalità di ieri contro i giovani studenti”, che protestavano a New Delhi.
    Ieri migliaia di manifestanti, tra cui molti studenti e molti giovani, hanno sfilato in corteo nel centro della capitale indiana e si sono registrati scontri con la polizia, che ha fatto ricorso a manganelli e lacrimogeni. Secondo la France Presse, alcuni manifestanti avrebbero “risposto lanciando sassi”.
    Il movimento politico-satirico ‘Cockroach Janta Party’ (‘Partito popolare delle blatte’), protesta da giugno chiedendo le dimissioni del ministro dell’Istruzione indiano, Dharmendra Pradhan, dopo una presunta fuga di informazioni sulle domande dell’esame di ingresso alla facoltà di Medicina tenutosi a maggio, che per questo è stato poi cancellato e ripetuto.

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