Il linguaggio mette a fuoco il nostro modo di guardare alla realtà e se ben usato diventa strumento di inclusione: nella consapevolezza che le parole non sono mai neutre perchè costruiscono identità, relazioni, possibilità arriva il volume “Non solo parole – Il modo in cui parli cambia il mondo in cui vivi” (Feltrinelli Education) con cui Valore D si rivolge ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado dopo il progetto analogo dedicato al mondo del lavoro.
Qui ‘Non solo parole’ si traduce in una versione rivolta alle persone più giovani, a partire dalle loro domande, dai loro vissuti e dal modo in cui abitano ogni giorno le parole, e quindi a scuola, online, nelle relazioni. Spiega la Direttrice generale di Valore D Barbara Falcomer nella prefazione: “nel 2024 abbiamo pubblicato ‘Non solo parole’ in una versione pensata per persone adulte: chi lavora nelle aziende, nelle organizzazioni e nella formazione. Ma presto abbiamo pensato che parlare di linguaggio non riguarda solo il mondo del lavoro.
Riguarda tutte e tutti, a qualsiasi età. Per questo abbiamo deciso di scrivere una versione dedicata a voi, partendo dalle vostre domande e dalle vostre esperienze”. Nell’introduzione Vera Gheno chiede ai lettori e lettrici se si sono mai posti la domanda ‘A cosa servono le parole?’. La premessa è che “prima di tutto, noi con le parole costruiamo la nostra identità: sin dalla nascita e tutto sommato per l’interezza della nostra esistenza cerchiamo di rispondere alla domanda ‘Chi sono io?'” afferma la linguista e saggista. Che su Instagram si dice “felice di avere scritto l’introduzione di questo prezioso libricino” che si puo’ scaricare gratuitamente dal sito di Valore D, l’associazione di imprese nata per promuovere l’inclusione come fattore competitivo per la crescita.
Strutturato come una “cassetta degli attrezzi linguistica”, il volume propone definizioni chiare, esempi concreti e situazioni riconoscibili per affrontare temi centrali della contemporaneità: identità, genere, rappresentazione, consenso, stereotipi, privilegio, patriarcato, bullismo, body shaming, razzismo, abilismo e molti altri. Tra di esse figurano ad esempio ‘genere’ e ‘autodeterminazione’ e per tutte le parole c’è una piccola appendice che spiega ‘perché è importante conoscerla’.
Il volume è arricchito da contributi di esperte ed esperti del linguaggio e della cultura contemporanea e include attività didattiche pensate per il lavoro in classe, per stimolare il confronto, il pensiero critico e il dialogo. ‘Non solo parole’, conclude Valore D, è uno strumento gratuito messo a disposizione per creare spazi educativi più consapevoli, aperti e rispettosi, in cui il linguaggio diventa una leva per costruire comunità.
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