Non si terranno i concerti di Kanye West e di Travis Scott in programma il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia. La decisione “per motivi di ordine e sicurezza pubblica” è stata presa dal Prefetto della città emiliana, Salvatore Angieri che il 25 maggio ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia riguardo il di Kanye West al ‘Pulse of Gaia Festival’.
L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica, connessi alle performance di Kanye West e Travis Scott. In particolare, è stato spiegato dalla Prefettura reggiana, “sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security, il Prefetto ha adottato un provvedimento ai sensi dell’art. 2 del Tulps, disponendo il divieto di entrambi i concerti. La decisione – è stato sottolineato – riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore”. Inoltre, ed è un passaggio forse ancora più rilevante, “sulla valutazione complessiva hanno, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”. Proprio oggi Kanye West è arrivato a Istanbul in occasione di un concerto molto atteso, domani, presso lo stadio olimpico Ataturk che segna il suo ritorno sui palchi europei dopo 11 anni.
Quella di Istanbul sarà l’unica data in Turchia per il rapper americano mentre nelle prossime settimane il tour estivo lo porterà anche in Olanda, Georgia, Spagna, Albania ma, a questo punto, non più a Reggio Emilia. Altre date precedentemente annunciate in alcuni Paesi europei, tra cui il Regno Unito, la Francia e la Polonia, erano state poi cancellate a causa delle dichiarazioni anti semite dell’artista, che negli anni scorsi ha in più occasioni glorificato Adolf Hitler, per poi scusarsi affermando di non essere né nazista né antisemita. Nelle scorse settimane il ministro francese dell’Interno, Laurent Nuñez, si era detto ”molto determinato” a vietare il concerto previsto per l’11 giugno a Marsiglia mentre il 7 aprile scorso il governo britannico aveva annunciato il divieto per il rapper Usa di entrare nel Regno Unito per una serie di concerti inizialmente fissati a metà luglio. A metà maggio il leader di Azione, Carlo Calenda, aveva depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta rivolta ai ministri dell’Interno e degli Affari Esteri, Matteo Piantedosi e Antonio Tajani, per chiedere al Governo di valutare il diniego del visto d’ingresso a Kanye West, sulla scia di quanto fatto da altri Paesi per le sue posizioni antisemite. Anche in consiglio comunale a Reggio Emilia era stato discusso un ordine del giorno sul tema nel quale si rimandava ogni decisione al Governo.
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