Il Ministero della Cultura acquista la tomba Francois, capolavoro etrusco da 15 milioni di euro

    6

    La celebre Tomba François di Vulci
    entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato
    italiano. Uno dei più importanti capolavori della pittura
    etrusca e della pittura antica è stato acquistato dallo Stato
    italiano e con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta
    oggi al Ministero della Cultura, l”opera viene definitivamente
    consegnata alla piena fruizione pubblica e troverà collocazione
    permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

       
    Giunge così a compimento un percorso avviato oltre un secolo fa,
    quando già nel 1921 lo Stato manifestò il proprio interesse per
    l’acquisizione.

       
    ” La Tomba François è una testimonianza identitaria della
    civiltà etrusca e del ruolo centrale che essa ha avuto nella
    formazione culturale dell’Italia antica. Questa acquisizione
    conferma la volontà del Ministero di investire nella tutela,
    nella valorizzazione e nell’accessibilità del patrimonio
    culturale come bene comune e strumento di conoscenza condivisa”
    ha commentato il ministro.

       
    L’operazione, del valore complessivo di 15 milioni di euro,
    rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati negli
    ultimi anni dal Ministero della Cultura nel campo delle
    acquisizioni patrimoniali.

       
    L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione
    degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani,
    proprietari dell’opera
    Per celebrare questa acquisizione, il prossimo 25 giugno sarà
    inaugurata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia una grande
    esposizione dedicata alla Tomba François. Grazie alla
    collaborazione di alcune delle più prestigiose istituzioni
    museali italiane e internazionali, sarà possibile ricomporre
    idealmente il contesto originario del monumento. Il Musée du
    Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di
    Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di
    Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di
    Roma hanno concesso prestiti eccezionali che permetteranno di
    riunire reperti, documenti, copie storiche e opere provenienti
    dal corredo della tomba o connesse alla sua vicenda
    collezionistica.

       

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA