Gli Emirati Arabi hanno deciso di uscire dall’Opec, il gruppo dei paesi produttori di petrolio e dall’Opec+ (che include altri dieci paesi fra cui la Russia) a partire dal primo maggio dopo dopo sei decenni, pianificando un riallineamento strategico nel quadro della guerra in Iran. Lo riporta Bloomberg citando l’agenzia di stampa emiratina Wam.
L’uscita degli Emirati aiuterà il paese a soddisfare la domanda in continua evoluzione, riporta l’agenzia, aggiungendo che il paese aumenterà gradualmente la produzione.
Gli Emirati Arabi Uniti si ritireranno dai cartelli petroliferi Opec e Opec+ per concentrarsi sugli “interessi nazionali”, si legge in un comunicato. “Questa decisione riflette la visione strategica ed economica a lungo termine degli Emirati Arabi Uniti e l’evoluzione del loro profilo energetico”, si legge nella nota.
“Durante il periodo trascorso nell’organizzazione, abbiamo fornito contributi significativi e compiuto sacrifici ancora più grandi a beneficio di tutti. Tuttavia, è giunto il momento di concentrare i nostri sforzi su ciò che l’interesse nazionale impone”.
Gli Emirati seguono quindi Qatar, Equador e Angola che negli ultimi anni hanno lasciato l’Opec, fondata nel 1960 e sede a Vienna. Con l’uscita degli Eau la lista dei Paesi Opec scende a 11 membri: Arabia Saudita (Paese fondatore e leader di fatto), Iran (Paese fondatore), Iraq (Paese fondatore), Kuwait (Paese fondatore), Venezuela (Paese fondatore), Algeria, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Libia e Nigeria. Oltre ai membri effettivi, esiste anche l’alleanza Opec+, che include altri 10 paesi produttori che collaborano per regolare il mercato. I principali sono Russia, Kazakistan, Messico e Oman.
Borse europee fiacche. Sale il petrolio
Le Borse europee chiudono deboli mentre si attendono sviluppi sulle tensioni in Medio Oriente. L’attenzione degli investitori si concentra sulle parole di Donald Trump sull’Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Intanto gli Emirati Arabi hanno intanto deciso di uscire dall’Opec, il gruppo dei Paesi produttori di petrolio e dall’Opec+ a partire dal primo maggio dopo dopo sei decenni. Un quadro che spinge la corsa del petrolio. In calo Parigi (-0,46%) e Francoforte (-0,27%), positive Londra (+0,11%) e Madrid (+0,46%).
Il quadro spinge la corsa del petrolio, con il Brent sopra i 110 dollari.
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