Caso Minetti, Ranucci si scusa con Nordio: ‘Mi copro il capo di cenere ma ho detto stiamo verificando’

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    “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata. Che cosa ho detto? Ho detto: ‘Siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani. Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo col beneficio dell’inventario’. Ora, sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto: ‘Stiamo verificando una notizia’, che è una cosa un po’ diversa”.

    Con queste parole nella puntata di Report di domenica 3 maggio, Sigfrido Ranucci si è scusato e ha chiarito la sua posizione.

    Dopo l’intervento di Ranucci durante la trasmissione ‘È sempre Cartabianca’, condotta da Bianca Berlinguer su Rete4, secondo indiscrezioni rilanciate dal Foglio il ministro Nordio sarebbe pronto a promuovere un’azione risarcitoria nei confronti del giornalista.
Il conduttore di Report nella trasmissione ha anche spiegato: “Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese”.

    Ranucci: ‘Non espongo a rischi azienda che gestisce i soldi dei cittadini’

    “Qualcuno ha fatto trapelare dall’azienda che non avrò la tutela legale, ma io non la voglio, perché non voglio esporre l’azienda che gestisce soldi dei cittadini a dei rischi. Quindi lo faccio in maniera autonoma e vedremo come finirà. Intanto abbiamo fatto il 10,3% e siamo stati la prima trasmissione di informazione, la seconda in generale, quindi tutti i danni reputazionali che qualcuno temeva non ci sono stati o se non altro li abbiamo limitati, perché forse avremmo potuto fare il 12”. Lo ha detto il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ospite di un incontro sulla legalità in una scuola superiore di Trani, rispondendo a margine alla domanda dei cronisti sulla possibile azione risarcitoria nei suoi confronti da parte del ministro Nordio per alcune dichiarazioni sul caso Minetti. “È sua legittimità, lo faccia” ha detto Ranucci. “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata, in realtà ho detto che stavamo verificando una notizia, cosa completamente diversa – ha spiegato Ranucci -. È ovvio che c’è stata una strumentalizzazione politica, non da parte mia, però io vado per la mia strada, continueremo a fare giornalismo d’inchiesta”.

    L’ex capo di gabinetto Bartolozzi: ‘Fango da Ranucci, non conosco i Cipriani né Minetti’

    “Nella puntata di Report di ieri sera, Ranucci, ancora una volta, ha falsamente collegato la richiesta di grazia della signora Minetti con una missione istituzionale del ministro Nordio in Uruguay. E visto che è stato già pubblicamente e sonoramente smentito dal ministro, stavolta ha azzardato una mia partecipazione nella gestione della concessa grazia. Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango. Non più. Non conosco i signori Cipriani, padre o figlio che sia, né tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro ne li ho mai incontrati. Ranucci vorrà poi spiegare quali siano le fonti di stampa secondo cui avrei gestito la richiesta di grazia”. Così l’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi sulla puntata di Report, per la quale “la cosa ancora più ingannevole è il surrettizio collegamento con una colazione di lavoro del ministro Nordio con l’omologo americano in occasione del G7, avvenuta a Venezia l’8 maggio 2024 ovvero quasi due anni prima della grazia concessa dal presidente della Repubblica alla signora Minetti nel febbraio 2026. Questo non è giornalismo di inchiesta ma macchina del fango. Queste mie parole di netta smentita non potranno mai avere la forza di un programma televisivo di prima serata, motivo per il quale Ranucci – o altri avventori che come lui azzarderanno falsità – sarà chiamato a rispondere nelle dovute sedi”.

    Bartolozzi: ‘Da Ranucci solo inganni, non conosce l’amministrazione’

    Ranucci ha “continuato il suo show dicendo testualmente che ‘avrei determinato proprio una delibera/determina che avrebbe consentito lo svolgimento di un evento ufficiale propio presso l’Harry’s Bar dei Cipriani dove ha presenziato proprio il ministro Nordio’ e questo fatto ancora al solo fine di costruire ed offrire ai telespettatori l’ennesimo inganno informativo. All’evidenza Ranucci non ha idea di come funzioni una amministrazione pubblica e quali siano i compiti di un capo di gabinetto – che, per regolamento interno, autorizza e liquida ogni affare che riguarda il ministro e gli uffici di diretta collaborazione”. Così l’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi in merito alla puntata di Report.

    Bartolozzi: ‘Su Minetti ho solo trasmesso un provvedimento firmato da Nordio’

    “Non ho mai avuto contatti né con gli uffici del Quirinale che hanno direttamente ricevuto l’istanza di grazia della signora Minetti, né con le autorità giudiziarie interessate della relativa istruttoria, che è stata coordinata – in assoluta autonomia – dal competente Dipartimento per gli affari di giustizia del ministero. Ho unicamente trasmesso al Quirinale, come sempre avviene, il provvedimento del ministro una volta firmato”. Così l’ex capo di gabinetto del ministero della Difesa Giusi

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