Punti chiave
IL PUNTO
‘Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare ad Hormuz, sarà soggetta ad attacco’, afferma il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall’agenzia Tasnim, dopo che l’esercito americano ha annunciato l’operazione ‘Project Freedom’ per ripristinare la libertà di navigazione per il traffico commerciale attraverso lo Stretto. ‘Gli Usa abbandonino le richieste massimaliste’, afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano.
14:26
‘Due navi battenti bandiera Usa hanno attraversato Hormuz’
Due navi mercantili battenti bandiera americana hanno transitato con successo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo annuncia il Centcom su X.
14:06
Media, ‘esercito Usa autorizzato a colpire motoscafi e missili dei pasdaran’
Un alto funzionario americano ha dichiarato a Barak Ravid, analista di Axios, che “le regole d’ingaggio per le forze Usa in Medio Oriente sono state modificate ed è stato concesso loro di attaccare le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz”.
Fra queste, sarebbero compresi anche “i motoscafi delle Guardie Rivoluzionarie o le postazioni missilistiche iraniane”.
13:15
Axios: Trump stufo dello stallo, ‘accordo a breve o bombe’
Donald Trump è stufo della situazione di stallo “nessun accordo, nessuna guerra” in Iran. E con l’operazione Project Freedom punta a fare pressione per un accordo altrimenti ci sarà di nuovo guerra.
“Il presidente vuole agire. Non vuole restare con le mani in mano. Vuole fare pressione. Vuole un accordo”, ha dichiarato ad Axios un alto funzionario statunitense. “Ci sono colloqui. Ci sono offerte. Le loro non ci piacciono. Le nostre non piacciono a loro. Non conosciamo ancora la situazione del [leader supremo]. E stanno portando messaggi a mano nelle grotte o ovunque lui o chiunque altro si nasconda.
Questo rallenta il processo”, ha dichiarato un alto funzionario statunitense.
Witkoff ha consigliato a Trump di proseguire i negoziati e ha presentato una valutazione ottimistica sulle probabilità di raggiungere un accordo, ma altri alti funzionari sono molto più pessimisti, secondo quanto riferito da diverse fonti statunitensi.
“Stiamo esaminando i contorni concreti di un accordo realizzabile a breve, oppure li farà saltare in aria completamente”, ha affermato l’alto funzionario.
12:57
Axios: gli Usa smentiscono nave colpita da missili iraniani
Un alto funzionario statunitense ha smentito la notizia secondo cui una nave sarebbe stata colpita da missili iraniani vicino allo stretto di Hormuz. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito una nave da guerra statunitense vicino all’isola di Jask dopo che quest’ultima aveva ignorato gli avvertimenti iraniani.
12:50
Il cacciamine tedesco ‘Fulda’ salpa alla volta del Mediterraneo
In vista di un possibile intervento per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, oggi alle ore 14.00 la nave cacciamine “Fulda” della Marina tedesca salperà dalla base navale di Kiel-Wik in direzione del Mediterraneo.
Secondo quanto comunicato dal Ministero federale della difesa tedesco, il trasferimento serve a garantire il preposizionamento. Un intervento nello Stretto di Hormuz richiede infatti un mandato del Bundestag. Se i parlamentari dovessero dare il via libera, la nave si troverebbe così già più vicina al luogo dell’intervento.
La “Fulda” verrà distaccata da una missione Nato nel Mar Baltico e nel Mare del Nord e dovrebbe essere inizialmente integrata in una task force antimine della Nato nel Mediterraneo. Domenica il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul (CDU) aveva esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi a “rendere immediatamente accessibile” lo stretto, fondamentale per il commercio petrolifero e di fatto bloccato dall’inizio della guerra statunitense-israeliana contro l’Iran.
Il ministro della Difesa Boris Pistorius aveva già annunciato il trasferimento. Grazie al “preposizionamento” si “risparmia tempo prezioso per mettere rapidamente in campo le capacità di dragaggio della “Fulda”, molto apprezzate nell’Alleanza, una volta soddisfatte le condizioni stabilite dal governo federale”, ha spiegato una portavoce del ministero. Come condizioni per un intervento della marina nella regione, Pistorius ha indicato “innanzitutto la fine delle ostilità”.
12:38
Media: ‘I pasdaran svelano la mappa che illustra il controllo di Teheran su Hormuz’
La marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha presentato una nuova mappa che mostra l’area dello stretto di Hormuz controllata e amministrata dalle forze di Teheran. Lo riportano i media statali iraniani, ripresi da Iran International.
La zona sotto il comando dei pasdaran si estenderebbe, secondo la nuova mappa, tra Kuh-e Mobarak in Iran e a Fujairah negli Emirati Arabi Uniti e tra l’estremità dell’isola iraniana di Qeshm e Umm Al Quwain, sempre in territorio emiratino, di fatto ponendo l’intero stretto sotto il controllo dell’Iran l’intero stretto.
12:37
Islamabad media il rimpatrio di 22 marinai di una portacontainer iraniani
Ventidue membri dell’equipaggio di una portacontainer iraniana, sequestrata nel golfo dell’Oman dagli Stati Uniti ad aprile, sono stati evacuati in sicurezza e portati in Pakistan. Lo ha dichiarato il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Pakistan, Ishaq Dar, spiegando che l’operazione per il rimpatrio dei membri dell’equipaggio del mercantile, in un’operazione che ha definito un passo avanti verso la costruzione della fiducia regionale. Il ministero ha spiegato che i marinai, finora trattenuti a bordo della nave portacontainer Touska, sono arrivati in aereo a Islamabad ieri sera e saranno consegnati alle autorità iraniane oggi.
Dar ha aggiunto che la nave verrà riportata nelle acque territoriali pakistane e sarà restituita ai proprietari originali dopo che saranno state completate le riparazioni necessarie. Dar ha poi aggiunto che l’operazione è coordinata con il supporto delle autorità iraniane e statunitensi.
Il Pakistan rimane impegnato a facilitare il dialogo, la diplomazia e la mediazione per promuovere la pace e la sicurezza regionale, ha concluso Dar.
12:21
Teheran: colpita con due missili nave da guerra Usa vicino a Hormuz
L’Iran ha affermato di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito la nave da guerra vicino all’isola di Jask dopo che questa aveva ignorato gli avvertimenti iraniani.
L’agenzia di stampa, citando fonti locali, ha affermato che la nave da guerra si è allontanata dalla zona. Inoltre, secondo la tv di stato, la marina iraniana ha affermato di aver impedito l’ingresso di navi da guerra statunitensi nello stretto di Hormuz.
11:15
Hezbollah: ‘No a negoziati diretti con Israele. Sarebbero una vittoria per Netanyahu’
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito in un messaggio trasmesso da al-Manar, televisione libanese vicina all’organizzazione terroristica, la sua opposizione a negoziati diretti con Israele “che porterebbero alla vittoria di Benjamin Netanyahu e sarebbero soddisfacenti per Donald Trump”. “Sono favorevole alla diplomazia”, ha aggiunto Qassem, ma nella formula di “colloqui indiretti”.
In merito alla tregua fra Beirut e lo Stato ebraico, il leader di Hezbollah ha affermato che “non c’è nessun cessate il fuoco in Libano”, perché “l’aggressione israelo-americana continua”. “Non esiste una linea gialla e mai ce ne sarà una”, ha concluso Qassem a proposito della zona cuscinetto istituita da Israele nel Libano meridionale.
10:23
Teheran: ‘Gli Usa abbandonino le richieste massimaliste’
Il portavoce iraniano del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha affermato che gli Stati Uniti “devono abbandonare richieste massimaliste” e che sono responsabili della lentezza degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Ieri sera Teheran ha fatto sapere che stava valutando la risposta americana al piano in 14 punti iraniano.
08:39
Teheran: ‘Le forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz’
“Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco”. Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall’agenzia Tasnim su X.
“La sicurezza dello stretto di Hormuz è sotto il controllo dell’Iran e in ogni circostanza qualsiasi movimento sicuro deve avvenire in coordinamento con l’Iran”, ha dichiarato il comandante del quartier generale del Comando di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi attraverso il canale a partire da oggi.
08:04
Petrolio in calo, Wti a 101,14 dollari dopo l’annuncio di Trump su Hormuz
Petrolio in calo dopo l’annuncio di Trump secondo cui gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Il Wti scende dello 0,78% a 101,14 dollari al barile e il Brent arretra dello 0,52% a 107,61 dollari.
08:02
L’Iran giustizia tre persone accusandole di legami con il Mossad
“Due uomini che facevano parte del Mossad israeliano durante il colpo di Stato (e le proteste) di gennaio sono stati giustiziati questa mattina nella città nord-orientale di Mashhad”. Lo ha dichiarato questa mattina la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che Mehdi Rasouli ed Ebrahim Dolatabadi hanno avuto un ruolo nell’uccisione di Hamidreza Yousefinejad, membro delle forze di sicurezza, avvenuta durante le proteste.
Una terza persona è stata giustiziata in mattinata a Mashad dal regime di Teheran. Lo ha specificato l’Irna, la agenzia di stampa iraniana, aggiungendo che anche la terza persona uccisa, Mohammadreza Miri, è stata accusata di aver collaborato all’uccisione di un membro delle forze di sicurezza durante le proteste.
07:30
L’Imo: ‘Fino a 20.000 marinai bloccati nel Golfo Persico’
Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), fino a 20.000 marittimi sono rimasti bloccati su circa 2.000 navi nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, alla fine di febbraio. Lo ricorda Sky News. Tra queste figurano petroliere, navi per il trasporto di gas, portarinfuse, mercantili e navi da crociera turistiche. Secondo l’Imo, dall’inizio della guerra si sono verificati almeno 19 attacchi contro navi nello Stretto, che hanno causato la morte di almeno 10 marittimi e il ferimento di altri otto. L’organizzazione ha inoltre avvertito che le navi bloccate nel Golfo stanno esaurendo le scorte di cibo, carburante e acqua. “Non esiste un precedente per il blocco di un numero così elevato di marittimi nell’era moderna”, ha dichiarato a marzo Damien Chevallier, direttore della Divisione sicurezza marittima dell’Imo. “L’Imo ha esortato tutte le parti coinvolte nel conflitto a ridurre l’intensità degli attacchi affinché i marittimi possano essere evacuati in sicurezza.”
07:14
Axios: ‘La Marina Usa indicherà alle navi le rotte più sicure per passare Hormuz’
La Marina statunitense fornirà alle navi mercantili informazioni sulle migliori rotte marittime dello stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda le rotte non minate dall’esercito iraniano. Lo scrive Axios, citando due funzionari americani. Secondo il media statunitense la nuova iniziativa Usa Project Freedom per lo stretto di Hormuz non prevederà necessariamente la scorta di navi della Marina statunitense alle navi mercantili. Uno dei funzionari ha infatti affermato che le navi della Marina statunitense saranno “nelle vicinanze” nel caso in cui fosse necessario impedire all’esercito iraniano di attaccare i mercantili che attraversano lo stretto.
02:33
Centcom: ‘Project Freedom missione difensiva, fornirà supporto alle navi’
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti “inizieranno, a partire dal 4 maggio, a sostenere il ‘Project Freedom’, volto a ripristinare la libertà di navigazione per il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo afferma il Centcom, sottolineando che “la missione fornirà supporto alle navi mercantili che intendono transitare liberamente attraverso questo essenziale corridoio del commercio internazionale”. “Il nostro sostegno a questa missione difensiva è essenziale per la sicurezza regionale e per l’economia globale, mentre manteniamo anche il blocco navale», ha dichiarato il comandante del Centcom Brad Cooper. Il supporto militare al Progetto Freedom includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 militari.
01:44
Trump: ‘Con l’Iran sta andando molto bene’
Con l’Iran “sta andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti al seguito, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.
01:13
Teheran: ‘Qualsiasi interferenza Usa a Hormuz sarà considerata violazione del cessate il fuoco’
Un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l’Afp. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.
00:30
Wsj: ‘Navi Usa non scorteranno imbarcazioni attraverso Hormuz’
Il piano Project Freedom non prevede che navi della Marina americana scortino imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano, secondo il quale l’iniziativa è un processo attraverso cui paesi, compagnie assicurative e organizzazioni marittime possono coordinare il transito attraverso lo Stretto
00:27
Il petrolio in calo con Trump su Hormuz, Brent -2,4%, Wti sotto i 100 dollari
Il petrolio in calo con Donald Trump che annuncia che gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Le quotazioni del Brent perdono il 2,5%. Il Wti è sceso sotto i 100 dollari al barile.
22:45
Trump, via a Project Freedom per liberare le navi bloccate a Hormuz
Gli Stati Uniti avvieranno domani mattina la loro iniziativa per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. L’iniziativa “Project Freedom, avrà inizio lunedì mattina, ora del Medio Oriente. Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno intrattenendo colloqui molto positivi con l’Iran e che tali discussioni potrebbero portare a esiti estremamente positivi per tutti”, ha detto Trump riferendo che molte delle navi bloccate stanno finendo cibo. “Si tratta di un gesto umanitario compiuto per conto degli Stati Uniti, dei Paesi mediorientali e, in particolare, dell’Iran. Molte di queste navi stanno esaurendo le scorte di cibo e di tutti gli altri beni essenziali per garantire agli equipaggi una permanenza a bordo in condizioni di salute e igiene adeguate”, ha detto Trump riferendo che “Paesi di tutto il mondo, che non sono in alcun modo coinvolti nel conflitto in Iran, hanno chiesto agli Stati Uniti di aiutare a liberare le loro navi, rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a causa di una vicenda con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare”. “Ho incaricato i miei rappresentanti di informare questi Paesi che faremo tutto il possibile per mettere in salvo le loro navi e i loro equipaggi fuori dallo Stretto”, ha messo in evidenza Trump.
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