A Parigi nasce una coalizione di nove Stati per lo scudo anti-missili

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    Un nuovo passo verso la difesa comune europea: nove Paesi, tra cui l’Italia, hanno formato una inedita coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente. Quanto alla forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei “Paesi vicini” già nei “prossimi mesi” mentre Kiev acquisirà 16 caccia Rafale e batterie di difesa Samp/T dai suoi alleati: questi, in sintesi, i principali risultati annunciati al termine delle due importanti riunioni dei Volenterosi che si sono tenute a Parigi alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, quest’anno incentrata sulla difesa dell’Ucraina e sul ”risveglio strategico dell’Europa”.

    La prima riunione, tenutasi al Quai d’Orsay, ha visto protagonisti Macron, Zelensky e un’avanguardia di nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili, tra cui l’Italia rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al secondo vertice, molto più ampio, hanno partecipato i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi nel vicino Hotel des Invalides, il complesso monumentale (e militare) dove sorge la tomba di Napoleone. Intanto, Vladimir Putin è tornato a minacciare un’azione ancor più feroce dopo i recenti massicci attacchi su Kiev e il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i Volenterosi come una “coalizione che istiga alla guerra”.

    “Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi… Si terranno nei Paesi confinanti con l’Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili”, ha dichiarato Macron, esprimendosi al termine del vertice al fianco di Zelensky, ma anche del premier britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Macron ha inoltre precisato che Parigi e Kiev hanno definito una “tabella di marcia” per l’acquisizione da parte ucraina di 16 caccia Rafale e del relativo armamento – “i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029”. Per potenziare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre “un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi – e dei relativi missili – la cui consegna è prevista nelle prossime settimane”, ha puntualizzato.

    “Abbiamo bisogno di missili per la difesa aerea: è un bisogno quotidiano, e vi chiedo di concentrarvi su questo supporto” ha scritto da parte sua Zelensky in un messaggio affidato a Telegram. Allo scudo anti-missilistico partecipa un’avanguardia di nove Stati europei – Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Tutti schierati a sostegno di Kiev e dell’Europa. “Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l’Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l’Europa ha bisogno”, ha scritto Macron in un messaggio pubblicato su X, mentre Tajani ha parlato ai giornalisti convocati a Parigi di giornata ”molto positiva. Per la prima volta con la dichiarazione sugli accordi della protezione balistica, abbiamo compiuto un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche l’Ucraina e il Regno Unito”. Obiettivo della nuova coalizione antibalistica è sviluppare capacità antimissilistiche “puramente difensive” in Europa, in un contesto di “crescente minaccia”. “Riteniamo che la protezione dell’Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche”, si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai nove Stati partecipanti. “Mettendo in comune la nostra base industriale di difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, l’obiettivo è costruire una capacità condivisa”. Un’azione che “non è orientata contro alcun popolo, ma a difesa del nostro” e che rimane “aperta alle altre nazioni che ne condividono principi e obiettivi”, si precisa nella nota. Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina. Alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, rivolgendosi alle forze armate Macron, ha affermato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere “la libertà e il diritto”, anche “al costo del sangue se serve”. “Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo. Sì amiamo la libertà e il diritto. E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre”.

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