Volodymyr Zelensky si è presentato da Donald Trump con più di una carta in mano utile al tycoon, inclusi gli attacchi di Kiev alle navi iraniane che riforniscono la capacità bellica russa. Ribaltando il clima di violento scontro di febbraio 2025 rimbalzato in diretta tv dallo Studio Ovale, i presidenti americano e ucraino si sono incontrati all’insegna di un rapporto più solido che mai, tra la richiesta di diplomazia e di produzione di missili intercettori Patriot contro le incursioni russe e l’offerta di alta tecnologia ucraina sui droni, quanto mai indispensabili nella guerra all’Iran.
Una riunione “positiva e produttiva”, nel primo commento della Casa Bianca. Un “buon incontro”, secondo Zelensky che su X ha espresso al tycoon un “grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace”. Nel suo post, il leader ucraino, al termine del meeting di un’ora a porte chiuse a cui hanno preso parte anche i segretari di Stato Marco Rubio (che pochi giorni fa ha incontrato l’omologo russo Serghei Lavrov), al Tesoro Scott Bessent e alla Difesa Pete Hegseth, ha “offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham”. “Un vero amico dell’Ucraina”, ha rimarcato, parlando dell’influente senatore deceduto l’11 luglio dopo essere tornato da Kiev, a poche ore dalla sua partecipazione al funerale.
Il presidente ucraino ha fornito altri dettagli sui temi trattati: “Abbiamo discusso di licenze” per produrre intercettori Patriot (ipotesi che ha fatto inferocire Mosca) e “diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno”.
Zelensky è arrivato a Washington con alcune importanti novità: avrà da Londra tecnologie per la guerra elettronica (‘stone cloak’) per impedire l’individuazione dei droni ucraini dopo l’incontro con il neo premier britannico Andy Burnham, al quale ha proposto la costruzione di un impianto di droni co-finanziato sul suolo britannico. In più, ha anticipato che Usa e Ucraina intendono costruire una fabbrica di droni negli Usa, nell’ambito di una nuova partnership per la difesa capace di unire capacità produttiva americana e tecnologia ucraina per droni, già collaudata sul campo di battaglia. E lo ha fatto parlando con una nuova alleata: Laura Loomer, cospirazionista di destra e amica di Trump, che di recente è volata a Kiev e ha fatto mea culpa per aver criticato l’Ucraina per anni.
In serata, dopo il funerale di Graham, l’incontro di Zelensky al Congresso con un gruppo bipartisan di senatori, nel giorno in cui parte l’esame del primo pacchetto di sanzioni americane alla Russia con il via libera di Trump. Il ‘Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act’ è destinato a muovere i suoi primi passi nel nome del senatore della Carolina del Sud, “un vero amico del’Ucraina’ e nemico giurato di Teheran.
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