Medio Oriente | Iran: ‘Avviati colloqui con i paesi Ue per il transito dello Stretto di Hormuz’ – Liveblog

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell’Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie” per ottenere il permesso di transito, ha riferito la televisione di stato, senza specificare quali paesi.

    15:35

    Media: ‘Un morto e un ferito negli attacchi israeliani sul sud Libano’

    Colpi di artiglieria hanno colpito l’area intorno al bivio di Sarbin, nel sud del Libano, provocando un morto e un ferito. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale libanese Nna rilanciata da Al Jazeera.

    15:34

    Media: ‘L’Iran annuncerà a breve un piano di controllo per lo Stretto di Hormuz’

    L’Iran ha predisposto un piano per gestire il traffico nello Stretto di Hormuz lungo una rotta designata e intende renderlo pubblico a breve. Lo ha affermato Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento di Teheran, ripreso da Haaretz. Azizi ha aggiunto che saranno riscossi pedaggi per i servizi speciali e a beneficiare dall’accordo saranno le navi commerciali e gli attori internazionali che hanno collaborato con la Repubblica Islamica. Saranno invece esclusi gli operatori che hanno preso parte al “Project Freedom” lanciato dal presidente Usa Donald Trump.

    13:56

    Iran: ‘Avviati colloqui con i paesi Ue per il transito dello Stretto di Hormuz’

    La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell’Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie” per ottenere il permesso di transito, ha riferito la televisione di stato, senza specificare quali paesi.

    10:08

    Media Israele: ‘Trump deciderà se riprendere guerra in Iran entro 24 ore’

    Si prevede che Trump convocherà il suo più stretto gruppo di consiglieri nelle prossime 24 ore per prendere una decisione definitiva in merito alla ripresa della guerra contro l’Iran, e Israele stima che una decisione su un eventuale intervento militare potrebbe essere presa molto presto. Lo scrive l’emittente israeliana Channel 12. Secondo un alto funzionario israeliano, citato da C12, “la ripresa dei combattimenti è imminente” e Israele si sta preparando alla possibilità di “giorni o settimane di scontri”. A suo dire, gli americani comprendono che i negoziati non stanno progredendo verso una svolta e a Gerusalemme attendono la decisione di Trump, prevedendo che il quadro si chiarirà entro circa 24 ore.

    09:43

    Pezeshkian scrive al Papa: ‘Le nazioni contrastino le richieste degli Usa’

    In una lettera indirizzata a Papa Leone XIV, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato le nazioni del mondo a contrastare le richieste “illegali” di Washington. Secondo quanto riportato da Mehr, Pezeshkian ha affermato: “L’aggressione israelo-americana ha provocato l’assassinio dell’Ayatollah Khamenei, di importanti figure politiche e militari e di 3.468 cittadini, con ingenti danni a scuole, università, ospedali, luoghi di culto e infrastrutture. Si tratta di chiari crimini di guerra”. Citando passi coranici e biblici che condannano l’arroganza, ha elogiato le “posizioni morali, logiche e giuste” del Papa sull’attacco.

    “L’intento dichiarato del presidente degli Stati Uniti di ‘distruggere la civiltà storica dell’Iran’ ha rivelato un’illusione di potere assoluto”, ha detto. Pezeshkian ha sottolineato che le diverse comunità religiose dell’Iran hanno convissuto pacificamente per secoli e che l’Iran non ha mai minacciato i suoi vicini. Tuttavia, l’uso delle basi statunitensi negli stati costieri del Golfo Persico per gli attacchi ha costretto le forze iraniane a colpire gli interessi degli aggressori in quella zona per legittima difesa.

    Sullo Stretto di Hormuz, ha affermato che l’attuale insicurezza deriva direttamente dagli attacchi illegali degli Stati Uniti e dal blocco navale. Il normale transito riprenderà una volta che l’insicurezza sarà revocata, con l’Iran che applicherà i meccanismi di regolamentazione previsti dal diritto internazionale. Inoltre ha ribadito l’impegno dell’Iran per la diplomazia e i colloqui mediati dal Pakistan, nonostante i ripetuti tradimenti degli Stati Uniti.

    “La posizione dell’Iran contro le richieste illegali del governo degli Stati Uniti è una posizione a difesa del diritto internazionale e degli alti principi etici e dei valori umani”, ha scritto, sollecitando una risposta internazionale realistica ed equa. Pezeshkian ha concluso ribadendo l’impegno dell’Iran per il dialogo e la risoluzione pacifica, legale ed etica delle controversie.

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