Youtrend: il sorpasso di Vannacci su Salvini agita il centrodestra

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    Roberto Vannacci mette la freccia a destra e supera nei sondaggi il suo ex partito, la Lega di Matteo Salvini. A immortalare il sorpasso è l’istantanea dell’istituto Youtrend, secondo cui Futuro Nazionale si attesta al 5,9% dei consensi contro il 5,8% del Carroccio. Un vantaggio di misura, ma dal valore simbolico. Ed è proprio sulle icone che giocano i vannacciani. Che sui social pubblicano la foto del celebre film di Dino Risi, ‘Il sorpasso’. Il tono è canzonatorio, il messaggio meno. “Dovevamo essere una parentesi, ‘il partito personale destinato a sparire’, invece Futuro Nazionale cresce ancora e adesso acceleriamo”, è la sfida lanciata dal partito del generale. Parole che rimbalzano in Transatlantico e tornano ad agitare i partiti di centrodestra. Le dichiarazioni, però, sono ridotte al minimo. Mentre – a microfoni spenti – nessuno nasconde le preoccupazioni che attraversano le diverse forze politiche di maggioranza, Lega in primis. “Siamo stanchi di guardare tutti i giorni i sondaggi”, scandisce il capogruppo della Lega al Senato Maurizio Romeo. Che rivendica i risultati del governo su sicurezza e migranti. “Questi non sono sondaggi ma trovate di marketing”, contrattacca il deputato Igor Iezzi. “Sugli argomenti – insiste – non temiamo sfide da parte di chi ieri era con il governo e oggi vota insieme a Fratoianni, Bonelli, Conte e Schlein”. Si prova a minimizzare ma la tensione a via Bellerio è alta. E la tegola arriva proprio nelle ore di avvicinamento ai gazebo di Milano, l’iniziativa lanciata dal segretario come stimolo per individuare il nome del candidato sindaco del centrodestra per la città meneghina.

    Sono circa 40 i punti dove i militanti del Carroccio, ma non solo, potranno esprimere il nome preferito. E più di qualcuno, nel partito, ha già detto che scriverà Salvini sulla scheda. In caso di plebiscito, il leader potrebbe trovare un nuovo rilancio. Ma dopo gli striscioni apparsi a favore di Luca Zaia, e con la pancia del partito in subbuglio, c’è chi non dà più nulla per scontato. Di certo, i gazebo rimetteranno la ‘questione Milano’ sul tavolo del centrodestra, dove non mancano le ipotesi: Ignazio La Russa ha già lanciato Maurizio Lupi mentre Forza Italia spinge per un civico; Carlo Calenda vedrebbe bene Carlo Cottarelli, e intanto Paolo Berlusconi caldeggia Guido Bertolaso. Per ora, una sfida tutta da giocare. Così come resta aperto il fronte – interno al Carroccio – dei governatori del Nord. Con Salvini che per ora ha solo annunciato la cabina di regia dei territori per venire incontro al cambio di passo chiesto da Zaia e sodali. Il sorpasso di Vannacci, però, non impensierisce solo la Lega. A mettere in guardia la coalizione di governo è anche il Financial Times, che parla dello “slancio” del generale come di “una sfida significativa per Meloni”. E a rincarare la dose arriva un altro sondaggio di Youtrend, che guardando alle coalizioni fotografa un centrodestra in svantaggio sul campo largo con o senza Vannacci in coalizione. I vannacciani, intanto, guardano il balzo di un punto e mezzo rispetto alle rilevazioni di tre settimane fa, e brindano. Il coordinatore nazionale del partito, Massimiliano Simoni, non si dice sorpreso. E aggiunge: “il trend sarà sempre più a nostro favore”. “L’unico vero sondaggio è quello della cabina elettorale”, prova a stemperare la deputata di FdI Ylenja Lucaselli. Che, incalzata su un possibile ingresso di FnV in coalizione, torna a ribadire: “non serve andare andare al governo con uno che non ha la nostra stessa visione”. Dalle parti di via della Scrofa, infatti, rimbalza il refrain: “è lui che si è tirato fuori, il problema non si pone”. In FdI prevale la certezza che Vannacci continuerà con una campagna ‘antisistema’, e non a caso si punta il dito sul M5S, che nelle recenti rilevazioni di Youtrend ha perso l’1.4%. È lì – il ragionamento – che Vannacci erode, non in FdI e nemmeno troppo nel centrodestra. Mentre in Forza Italia il timore è che un Vannacci in ascesa possa spostare l’equilibrio del centrodestra sempre più a destra. Ma sull’ingresso del generale, non sembrano esserci dubbi. “Non è concepibile”, dice il ministro azzurro Paolo Zangrillo, una convivenza tra Fi e Vannacci in coalizione.

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