Esordio da brividi per Jannik Sinner a Wimbledon. Il numero uno del mondo supera un debutto molto più complicato del previsto e, nonostante una brutta caduta che gli provoca una torsione al ginocchio destro e all’anca, piega al quinto set il serbo Miomir Kecmanovic, conquistando il pass per il secondo turno. Costretto per due volte a inseguire dopo aver ceduto il primo e il terzo set, l’azzurro reagisce con orgoglio e qualità, imponendosi 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 al termine di tre ore e 29 minuti di gioco. È la sua prima vittoria al quinto set sull’erba di Wimbledon, oltre che la terza partita più lunga disputata ai Championships, dopo quelle contro Matteo Berrettini nel 2024 e Carlos Alcaraz nel 2022.
Nell’intervista a caldo, Sinner ha riconosciuto di non essere ancora nella migliore condizione. I 51 errori gratuiti e un avvio contratto raccontano un giocatore ancora alla ricerca del ritmo, ma i 31 ace gli hanno permesso di uscire dai momenti più delicati. “Tornare qui da campione in carica significa tantissimo per me. Sono felice di aver superato il primo turno, anche se dovrò sicuramente migliorare nella prossima partita.
Nel primo set ho commesso molti errori di diritto, ma è normale all’inizio di un torneo. Ho cercato di accettarlo e credo di aver alzato il livello proprio quando era davvero necessario”.
Per Sinner si trattava del ritorno sul Centre Court 351 giorni dopo la finale vinta contro Carlos Alcaraz. Un’emozione speciale, accompagnata anche dal peso delle aspettative che lo indicano come uno dei grandi favoriti per il titolo. “È stata una sensazione diversa tornare sul Centrale. Quando si scendono le scale si avverte tutta la tensione che questo campo trasmette. È un onore essere il primo a giocarci e dare il via al torneo. All’inizio ho faticato a entrare in partita, anche perché era il mio primo match ufficiale sull’erba. Per questo sono ancora più soddisfatto di aver ribaltato una situazione complicata, soprattutto dopo aver perso un terzo set difficile da digerire”.
Proprio nel terzo parziale, sull’1-1, il numero uno del mondo è scivolato violentemente sul prato, riportando una torsione al ginocchio destro e all’anca. Rimasto a terra per alcuni istanti, si è rialzato senza chiedere l’intervento del fisioterapista e ha continuato a giocare, nonostante una ferita a un’unghia provocata dalla caduta, che ha macchiato di sangue la scarpa bianca. “In realtà sembrava molto peggio di quanto fosse. Sono quasi sorpreso che mi abbiano lasciato continuare a giocare con la divisa sporca di sangue. Ma non volevo fermarmi: entrambi stavamo giocando con buon ritmo e non volevo interrompere la partita”. Ora lo attende il portoghese Nuno Borges, in tre set sul qualificato americano Tristan.
Niente da fare per gli altri due italiani in campo oggi: Luciano Darderi, n.16 del mondo, si è fermato contro Ethan Quinn, che si è imposto in tre set (7-6, 7-5, 6-2). Per l’azzurro era la terza partecipazione a Wimbledon, e l’anno scorso aveva raggiunto il terzo turno. Elisabetta Cocciaretto ha perso invece per 6-3, 2-6, 6-2, dopo una battaglia di quasi due ore, alla cinese Wang Xinyu.
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