Punti chiave
IL PUNTO
Il vicepresidente Usa Vance annuncia che ‘gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica’ nel Paese e che questo rappresenta ‘una pietra miliare’ per raggiungere un accordo sul nucleare. ‘Si tratta di un passo importante per il popolo americano e di un primo passo verso la cessazione definitiva del programma iraniano di armamento nucleare. Abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo’, dice il numero due di Trump dopo i primi colloqui in Svizzera.
Il presidente iraniano Pezeshkian intanto è atteso domani in Pakistan, Paese mediatore tra Washington e Teheran.
15:32
Vance assicura, eventuali fondi scongelati per l’Iran non finanzieranno il terrorismo
Gli Stati Uniti garantiranno che un eventuale sblocco dei fondi iraniani non finanzi il “terrorismo”. Lo ha assicurato il vicepresidente JD Vance, sottolineando che gli eventuali fondi sbloccati dovrebbero essere usati per acquistare prodotti americani. “Se mai dovessero essere sbloccati dei fondi iraniani, serviranno ad arricchire gli agricoltori americani e a sfamare la popolazione iraniana”, ha messo in evidenza Vance.
15:21
Gli Usa autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano
Gli Stati Uniti autorizzano la vendita di una parte di petrolio iraniano. Lo annuncia il Tesoro statunitense che ha emesso una licenza generale che consente la produzione, la consegna e la vendita di greggio di origine iraniana fino al 21 agosto.
15:13
Ben Gvir, ‘no al cessate il fuoco in Libano, Netanyahu deve dirlo a Trump’
“Netanyahu deve andare dal presidente Trump e dirgli che non possiamo rispettare questo accordo”. Lo ha dichiarato il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir riguardo il cessate il fuoco tra lo Stato ebraico e il Libano, affermando che “il presidente Usa non tollererebbe la presenza di nazisti al suo confine”. Lo riferisce The Times of Israel.
“Apprezziamo i nostri amici americani e amiamo il presidente Trump. Ma prima di tutto, vengono i soldati di Israele e i nostri cittadini”, ha detto Ben Gvir durante una riunione del suo partito, Otzma Yehudit, alla Knesset. “Chiunque scelga la guerra contro di noi deve subirne le conseguenze. Beirut non può continuare a far finta di niente se permette che il suo territorio venga usato come base terroristica contro Israele”, ha concluso il ministro.
13:37
Vance: ‘Ok dell’Iran al ritorno degli ispettori dell’Aiea è una pietra miliare’
“Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica” e questo rappresenta “una pietra miliare” per raggiungere un accordo sul nucleare iraniano. Lo ha detto il vicepresidente americano, Jd Vance. “Si tratta di un passo importante per il popolo americano – ha proseguito Vance – e di un primo passo verso la cessazione definitiva del programma iraniano di armamento nucleare. Abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo”, ha concluso il vicepresidente Usa.
13:14
Il presidente iraniano Pezeshkian atteso in Pakistan domani
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso in Pakistan domani, dopo i colloqui con gli Stati Uniti. Lo riferiscono i media statali iraniani.
12:57
Herzog: ‘Israele e Libano d’accordo, disarmo Hezbollah parte della soluzione’
“Per quanto riguarda il Libano voglio essere chiaro: l’Iran non può dettare il futuro del Libano. Il disarmo di Hezbollah deve essere parte integrante di qualsiasi soluzione e l’Iran non può dettare il futuro del Libano. Su questi punti fondamentali vi è pieno accordo tra Israele e il Libano”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog intervenendo al JNS International Policy Summit di Gerusalemme. “Il conflitto deve essere risolto attraverso negoziati tra Israele e il Libano, non attraverso ricatti iraniani. Legare il Libano all’Iran non solo espone Israele a una minaccia costante, ma lascia anche i libanesi deboli e impotenti, impedendo al loro Presidente e al loro governo di andare avanti”, ha aggiunto, ricordando che domani i negoziati tra Israele e il Libano riprenderanno a Washington sotto l’egida degli Stati Uniti.
10:34
Teheran: ìIn Svizzera l’Iran ha avuto brevi colloqui con gli Usa sul nucleare’
Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato oggi che l’Iran ha avuto un “breve colloquio” con gli Stati Uniti sul nucleare durante i negoziati svoltisi ieri in Svizzera.
10:00
La Svizzera annuncia ripresa immediata discussioni tecniche
Dopo la prima tornata di colloqui tenutasi in Svizzera tra Teheran e Washington con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Medio Oriente, Berna ha dichiarato che sono state create le condizioni per l’avvio immediato di discussioni tecniche. “Il facilitatore svizzero accoglie con favore i progressi costruttivi compiuti nel corso degli intensi colloqui diplomatici che si sono protratti per tutta la notte tra il 21 e il 22 giugno al Burgenstock tra i mediatori, l’Iran e gli Stati Uniti” ha dichiarato il ministero degli Esteri svizzero in un comunicato, aggiungendo che la tabella di marcia concordata “crea le condizioni per l’immediata ripresa di nuove discussioni tecniche”.
09:31
La delegazione di Teheran in Svizzera riparte dopo 18 ore di discussioni
La delegazione iraniana torna a Teheran dopo “18 ore di intense discussioni” con i mediatori Usa in Svizzera. Lo riportano media statali.
09:31
Iran, capo Qods intima a Israele di ritirarsi dal Libano meridionale
“Se non vi ritirerete dal Libano meridionale con le vostre gambe, l’epopea dell’anno 2000 si ripeterà ancora una volta, lo stesso anno in cui siete fuggiti da questa terra in disgrazia”, ha affermato il comandante della Forza Qods all’estero della Guardia Rivoluzionaria, Esmaeil Qaani, rivolgendosi a Israele aggiungendo: “La scelta spetta a voi”. “Oggi, se perseverate nell’aggressione e nell’occupazione, sarete cacciati via nell’umiliazione e nella sconfitta”, ha affermato in un post su X.
03:39
Araghchi, progressi su fine guerra in Libano, sbloccati alcuni beni congelati
“L’instancabile mediazione pakistana e qatariota ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi al termine del primo round di colloqui con gli Stati Uniti. “Per l’Iran sono state concesse deroghe alle restrizioni sulle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici, è stato revocato il blocco, sono stati sbloccati alcuni beni congelati ed è stato avviato un importante piano di ricostruzione e sviluppo”, ha messo in evidenza.
03:24
Mediatori, Iran e Usa hanno creato una linea di comunicazione per Hormuz
L’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di istituire un canale di comunicazione per evitare incidenti e proteggere il transito nello a Hormuz. Lo riferiscono i mediatori Pakistan e Qatar in una nota congiunta.
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