Argentina-Austria in campo alle 19 DIRETTA
La Selección arriva alla vigilia della sfida con l’Austria nel segno di Messi, mattatore all’esordio con una tripletta: raggiunto Klose a quota 16, la Pulce ha già l’occasione di diventare in solitaria il miglior marcatore della storia dei Mondiali.
Argentina, da Messi a Scaloni i segreti dei campioni in carica
In Argentina, però, si fa esercizio di memoria guardando al luogo dove si giocherà, quella Dallas dove nella Coppa del mondo del 1994 l’Albiceleste scese in campo per la prima volta senza Diego Armando Maradona, naufragando di fronte alla Bulgaria di Stoičkov. Erano i giorni del “me cortaron las piernas (mi hanno tagliato le gambe)”, dopo la squalifica per doping ricevuta dal Pibe de Oro: le immagini di quando un’infermiera lo porta fuori dal campo per il test, contro la Nigeria, resteranno per sempre le sue ultime in nazionale. A Buenos Aires la faccenda non è mai andata giù del tutto, e per questo i maggiori quotidiani spingono su questo elemento, sulla ‘revancha’, per aggiungere ulteriore motivazione a una partita che, già di per sé, ha la sua importanza in quanto vale la testa del girone e il passaggio assicurato ai sedicesimi.
L’avversario più temuto è Marko Arnautovic, autore di una quasi-doppietta contro la Giordania (una rete annullata dal Var per un tocco di braccio di un compagno), che verosimilmente il ct Ralf Rangnick schiererà da titolare nella partita più importante del gruppo J. Sulle sue tracce sarà confermata la coppia di centrali composta dal ‘Cuti’ Romero e da Lisandro Martinez, mentre dovrebbero esserci cambiamenti sulle fasce: a destra dentro Nahuel Molina al posto di un acciaccato Gonzalo Montiel, mentre a sinistra potrebbe restare Facundo Medina per concedere ancora un po’ di tempo per rimettersi in forma a Nicolas Tagliafico. Nella squadra – che in settimana si è concessa una cena a base di asado, gentilmente cucinato da uno chef di eccezione, il portiere ‘Dibu’ Martinez – l’altro dubbio riguarda il suo omonimo, Lautaro.
Il ct Lionel Scaloni, in allenamento, ha schierato all’inizio della sessione l’attacco che ha giocato contro l’Algeria, facendo partire dunque sia il centravanti dell’Inter sia Thiago Almada. Il ‘Toro’, però, ha bisogno di lasciare il segno, perché alle sue spalle scalpita un Julian Alvarez a cui finora è stato preferito soltanto in virtù della miglior condizione fisica – l’attaccante dell’Atletico non è ancora al meglio dopo una distorsione alla caviglia nella semifinale di Champions – e al debutto negli ultimi metri il suo apporto è mancato, scatenando ironie e meme sui social. Insomma, mentre c’è un Paese chiamato alla rivincita per i fatti del ’94, Lautaro cerca una rivalsa personale.
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