Timone, scafi e alberi nuovi, il ritorno del Vespucci

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       Dieci mesi di lavoro, nove milioni di euro, con il coinvolgimento di maestranze locali e industrie nazionali insieme al supporto dell’equipaggio. Dopo il fermo per manutenzione il Vespucci, la nave scuola della Marina Militare dedicata al grande esploratore italiano, ha disormeggiato da La Spezia, sede di assegnazione, dove è stata ferma per i lavori ordinari e straordinari.

        Il veliero, riconosciuto come la nave più bella al mondo, arriverà domani a Genova nelle prime ore della mattina. Li, nel Porto antico, effettuerà una breve pausa e sarà aperta a pubblico e visitatori fino all’8 maggio, prima di ripartire a vele spiegate per un’altra campagna, stavolta negli Stati Uniti e in Canada.

       Il nuovo tour mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, nasce su iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare ed è prodotto da Difesa Servizi e come il precedente tour mondiale, sarà aperto al pubblico per visite ed eventi con l’obiettivo di promuovere valori e eccellenze del made in Italy.

        Al timone della nave, per la prima volta Nicasio Falica, capitano di vascello nato a Castellammare di Stabia, proprio dove il Vespucci fu costruito, nel lontano 1931. Ai lavori hanno preso parte le maestranze locali, insieme alle industrie nazionali e a ditte del territorio insieme al personale militare di bordo. “Quelli più importanti sono stati i lavori di carpenteria dello scafo, tra cui la “chiodatura” delle lamiere in acciaio, oltre allo smontaggio completo del timone”, spiega.

        Parallelamente sono state condotte le manutenzioni straordinarie agli alberi di trinchetto e bompresso, e la manutenzione ordinaria agli alberi di maestra e mezzana. Inoltre, alcune imbarcazioni di bordo sono state ricostruite ex-novo, in particolare la baleniera, l’imbarcazione posta a estrema poppa, in prossimità del giardinetto. La precedente andrà al Museo Storico Navale di Venezia, per unirsi alla baleniera che fu di Nave Cristoforo Colombo. Altre modifiche riguardano i locali di bordo destinati all’Accademia Navale, in modo da poter alloggiare un numero maggiore di allievi, che qui vengono a fare l’addestramento.

        “La manutenzione ordinaria, centimetro per centimetro, di ogni pezzo del veliero – prosegue il comandante – invece è quella che spetta all’equipaggio di bordo, composto da circa 240 membri, donne e uomini, più 180 allievi dell’Accademia navale che saliranno a bordo a Baltimora”. Sul Vespucci per la quarta volta nella vita e per la prima da comandante, il capitano di vascello Falica ha un obiettivo: “Portare a bordo nave sessanta milioni di italiani. Tutti dovrebbero poter vivere quest’esperienza”.   

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