Un forte terremoto (magnitudo 6.5 secondo i dati dell’Ingv, 6.8 secondo l’Usgs) ha colpito il Giappone, sull’isola di Kyushu, causando alcune crolli di edifici e incendi. Ancora incerto il numero delle vittime.
Dopo la scossa di terremoto, la polizia ha riferito di aver ricevuto segnalazioni di una “esplosione” avvenuta all’interno di un centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto. “Molte persone” sono rimaste intrappolate, riporta l’emittente Nhk. “La polizia ritiene che circa 20-30 persone risultino disperse nel centro commerciale”, scrive la tv giapponese Nhk.
Le operazioni di soccorso sono in corso mentre la popolazione resta in allerta per eventuali scosse di assestamento.
Dopo la scossa di stamattina incendi sono divampati in diverse località e sono in corso le operazioni di spegnimento, riportano i media locali segnalando anche diverse case crollate e la presenza di persone intrappolate all’interno.
Secondo la Kyushu Electric Power Transmission and Distribution Co., circa 48.170 famiglie nella prefettura di Kumamoto sono rimaste senza corrente elettrica, 13.770 a Yatsushiro, circa 12.060 a Uki, oltre 5.100 a Misato e 5.500 a Uto. La compagnia ferroviaria Kyushu Railway Co. ha sospeso la circolazione dei treni su tutte le linee, compresi i servizi ad alta velocità Shinkansen. Chiusi anche la pista dell’aeroporto a tempo indeterminato, alcuni tratti delle autostrade. In alcune zone colpite, i servizi di comunicazione sono risultati indisponibili. Secondo un comunicato di NTT West, l’interruzione del servizio è iniziata intorno alle 16.27 (le 9.27 in Italia) nella prefettura di Kumamoto e in altre aree. L’azienda – riporta il Japan News – ha dichiarato di essere “ancora impegnata nella verifica” della situazione, aggiungendo tuttavia che “l’accesso a Internet e le chiamate telefoniche tramite linee internet potrebbero risultare non disponibili”. Anche i principali operatori di telefonia mobile hanno annunciato interruzioni del servizio una dopo l’altra.
Nel 2016, due terremoti di magnitudo massima 7 hanno colpito la prefettura di Kumamoto. In totale, 278 persone hanno perso la vita, incluse quelle decedute per cause legate al disastro, e circa 207.000 abitazioni sono state danneggiate.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha intanto revocato l’allerta tsunami.
Tajani: ‘Seguiamo il terremoto in Giappone, in contatto con l’ambasciata’
“Seguo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Giappone, duramente colpito da una forte scossa di terremoto. Esprimo la mia vicinanza al Governo e al popolo giapponese in questo momento di grande dolore”. Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministero, spiega, è “in costante contatto con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo per monitorare gli sviluppi e assicurare tutto il necessario supporto ai connazionali eventualmente coinvolti”.
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