Stretto di Hormuz, l’Iran apre il fuoco contro 4 navi

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    Quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è stata confermata dalla tv di Stato iraniana. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che quattro imbarcazioni sono state intercettate dalle forze navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto senza aver coordinato la manovra con le autorità iraniane. Le imbarcazioni hanno ricevuto ma ignorato un primo avvertimento dalle forze navali iraniane, che hanno aperto il fuoco. Intanto gli Stati Uniti impongono sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l’organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. “Il Tesoro mantiene la massima pressione sull’Iran”, ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.

    Attacco Usa nel sud dell’Iran

    L’esercito statunitense ha abbattuto quattro droni iraniani e ha colpito un centro di controllo nella città meridionale di Bandar Abbas nel sud dell’Iran. Lo ha dichiarato un funzionario americano, descrivendo le azioni come “puramente difensive”. “Oggi, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno abbattuto quattro droni d’attacco iraniani che rappresentavano una minaccia nella zona dello Stretto di Hormuz”, ha affermato il funzionario, parlando in forma anonima, in una dichiarazione all’agenzia Afp. “Le forze statunitensi hanno inoltre colpito una stazione di controllo a terra iraniana a Bandar Abbas che stava per lanciare un quinto drone”, ha aggiunto il funzionario. I nuovi attacchi arrivano a pochi giorni dall’attacco sferrato dall’esercito statunitense contro diverse postazioni missilistiche e navi posamine nella stessa zona, in quella che i funzionari statunitensi avevano descritto all’epoca come un’azione di “autodifesa”. Il funzionario Usa ha descritto le ultime azioni militari come “misurate, puramente difensive e volte a mantenere il cessate il fuoco”.

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