Un cuore gigante disegnato sulla spiaggia con una nastro nero e 32 fiori intorno, uno per ogni vittima, è il simbolo comparso stamani al risveglio di Viareggio nel primo anniversario della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 con una sentenza definitiva di condanna. Ora ci sono dei responsabili fra cui l’ex ad delle Fs Mauro Moretti, più altri manager. E oggi i fischi dei treni in transito – omaggio dei macchinisti alle vittime in questo giorno – hanno suonato in modo diverso: non più esortazione alla giustizia (e alla sicurezza nei trasporti) ma una specie di liberazione dall’incertezza di un’eventuale impunità. Il disastro causò 32 morti, decine di ustionati, incendi di palazzine lungo i binari.
“Scenario apocalittico”, la strada “era completamente in fiamme, macchine, appartamenti e case bruciavano”, ricorda il capo reparto dei vigili del fuoco Marco Aurelio Filippi tra i primi a intervenire. “Vedemmo il carro cisterna rovesciato e a fuoco – dice – : la paura era che anche le altre cisterne scoppiassero”.
Viareggio ha commemorato la strage partendo la mattina con la messa al cimitero della Misericordia. C’erano quattro sacerdoti a dirla: uno è don Raffaello Piagentini, zio di Marco Piagentini, il superstite che per tutti questi anni ha rappresentato i familiari nei processi: Marco rimase gravemente ustionato e riuscì a salvarsi col figlio Leonardo, ma perse la moglie Stefania e gli altri due figli, Luca e Lorenzo. Una delle famiglie distrutte dal disastro.
Daniela Rombi, attuale presidente dell’associazione ‘Il Mondo che vorrei’ ha reso omaggio alle vittime nella loro cappella dove sono conservati anche i resti della giornalista del Tirreno Donatella Francesconi, che ha seguito tutto della strage e le cui ceneri sono conservate insieme ad Emanuela Menichetti, figlia della stessa Rombi morta nel disastro. Tra i presenti, defilato, Giuseppe Amodeo, uno dei pm dell’inchiesta.
“Oggi questo anniversario ha un sapore diverso – spiegano i familiari delle vittime – Dopo 17 lunghissimi anni di attesa, battaglie e dolore, la Cassazione ha finalmente scritto la parola fine, rendendo definitive le condanne per i responsabili del disastro. Non è una festa, perché nessuno ci ridarà chi abbiamo perso, ma è l’atto di giustizia che dovevamo alla loro memoria”. Dopo la messa processione la sera per raggiungere la Casina dei Ricordi in via Ponchielli, realizzata dai motociclisti Tartarughe Lente per dedicarla ai loro amici Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, tra le 32 vittime. Viareggio ha ricordato anche le vittime straniere della strage, dieci, migranti che vivevano in via Ponchielli. Alle 23,49, orario in cui il treno sviò dai binari, il ricordo esatto di chi morì: l’elenco dei nomi.
E domani concerto dalle 20 al Beach Stadium (bagno Flora), a ingresso gratuito intitolato ‘Dopo la notte’. Lo presenterà Serena Dandini; tra gli ospiti annunciati Paola Turci, Malika Ayane, Chiara Valerio ed altri. Direzione artistica di Veronica Lucchesi, viareggina della Rappresentante di Lista.
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