Lazio batte Pisa 2-1 nell’anticipo del sabato sera dell’ultimo turno di Serie A. Il Pisa trova il vantaggio con un colpo di testa di Moreo al 23′ pt, poi i padroni di casa pareggiano con Dele-Bashiru al 33′ pt. Due minuti dopo è Pedro a trovare il gol decisivo, e a salutare nel migliore dei modi l’Olimpico nella sua ultima partita in biancoceleste.
Pedro protagonista, la Lazio batte il Pisa nella serata degli addii
La Lazio nella serata degli addii chiude la stagione con una vittoria per 2-1 sul Pisa che non muta la classifica e non mitiga l’amarezza per un campionato che, per il secondo anno consecutivo, non porta la qualificazione alle coppe europee. C’è aria da ultimo giorno di scuola all’Olimpico dove il Pisa arriva con la certezza di dover salutare la Serie A e la Lazio quella dire addio a Pedro, all’ultima con la maglia biancoceleste, e probabilmente anche a Maurizio Sarri, sempre più lontano da Formello dopo un anno complicato vissuto tra blocco del mercato, richieste alla società rimaste inascoltate e infortuni. Non ultima, l’amarezza per una finale di Coppa Italia persa con l’Inter ma che avrebbe potuto cambiare la stagione.
Lo stesso destino toccherà anche a Basic e Hysaj, in scadenza di contratto a fine anno, così come Daniel Maldini che non verrà riscattato, oltre a Romagnoli e Gila per i quali le sirene di mercato si fanno sempre più insistenti. E così, in un Olimpico ancora deserto, triste scenario per la probabile ultima apparizione di due figure importanti e di altri biancocelesti di lungo corso, va in scena un match tra due squadre che non hanno nulla da chiedere e libere di giocarsela a viso aperto.
Sono i toscani ad andare avanti grazie a Moreo, con un colpo di testa su cross di Aebischer, e a rischiare di raddoppiare poco dopo con Angori, ma Furlanetto si supera alzando in angolo il sinistro al volo dell’esterno. La Lazio soffre, ma trova il pari poco dopo la mezz’ora con Dele-Bashiru, su assist di Belahyane. E due minuti dopo regala il lieto fine che tutti aspettano con Pedro che controlla al limite e calcia con il sinistro, trovando l’angolino dove Semper non può arrivare. Lo spagnolo saluta così i biancocelesti con il gol prima di lasciare il campo al quarto d’ora della ripresa tra gli applausi dello sparuto pubblico e delle due panchine. Non è mancato un forte abbraccio, che vale più di mille parole, con il tecnico Sarri. E’ comunque l’addio per lo spagnolo e anche per la Lazio, che chiude l’anno con una vittoria che non serve a mitigare l’amarezza di una stagione iniziata male e finita con i saluti dei suoi attori principali.
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