In campo Lecce-Juventus 0-0 DIRETTA
Dopo appena 15 secondi in gol Vlahovic che controlla un traversone di Cambiaso e conclude sotto la traversa
LA VIGILIA
Non c’è spazio per la paura o per i rimpianti, la Juventus deve iniziare questo mini-campionato da 270 minuti con l’obiettivo di andare in Champions League. “Sono convinto che avremo una reazione, dal dolore emerge una forza che prima non possedevi – ha spiegato Luciano Spalletti alla vigilia della trasferta di Lecce – perché funziona così anche nella vita, il carattere viene fuori da quello che non ti va bene e sei costretto a ribaltarlo: questi ragazzi stanno male quando non vincono e vedendo le loro facce sono certo che reagiranno, davanti a noi abbiamo tre porte e dobbiamo aprirle in tutte le maniere”.
Facendo un passo indietro, il pareggio contro il Verona già retrocesso ha azzerato le possibilità d’errore: “Dopo l’ultima partita ci siamo tolti qualche qualche alternativa in più, ma vogliamo ripartire dalla fine di quella gara – ha sottolineato il tecnico – e dai tifosi che, nonostante siano abituati a vincere e noi non lo abbiamo fatto, ci hanno comunque applaudito: questo è un segno che non è tutto da buttare”.
Anzi, secondo Spalletti in questa Juve c’è un’ottima base per ripartire e per riprendere a puntare sempre più in alto: “Questa squadra può crescere e ha potenzialità, di certo non verrà stravolta e molti giocatori devono sapere che faranno parte del futuro – la strada da percorrere nella prossima estate – anche se servirà di più da tutti, io per primo: cercheremo di migliorare la rosa mettendoci quello ci manca, intanto abbiamo già chiesto un preventivo per un pullman a due piani visti tutti i giocatori che ci state accostando”.
Prima di pensare al prossimo mercato e alla prossima stagione c’è da chiudere questa, un primo rinforzo è rappresentato da Vlahovic: il serbo partirà dal primo minuto a Lecce? “E’ una considerazione corretta, può essere titolare – ha risposta l’allenatore – anche se mancano ancora delle ore, vediamo se tutto andrà nella maniera corretta: di sicuro non dobbiamo caricarlo di troppe responsabilità”. Il classe 2000 corre verso una maglia da titolare che gli manca addirittura dal 29 novembre scorso, quando nella gara contro il Cagliari fu costretto ad alzare bianca intorno alla mezz’ora per il brutto infortunio muscolare che lo ha tenuto ai box per buona parte della stagione.
Ai suoi fianchi potrà contare sui palloni di Conceicao e Yildiz, confermatissimi sulla trequarti anche al Via del Mare, e pure a centrocampo non sono previste grandi novità, con McKennie e Cambiaso sulle corsie esterne e la coppia Thuram-Locatelli in mezzo. Il capitano è diffidato causa l’ammonizione per simulazione durante la sfida contro il Verona che ha scatenato qualche polemica, ma non è tempo per fare calcoli di questo tipo verso gli impegni contro Fiorentina e derby con il Torino. Anche in difesa Spalletti pensa di non toccare nulla, con Di Gregorio ancora tra i pali e davanti a lui il terzetto Kalulu-Bremer-Kelly. L’obiettivo è mostrare nuovamente quella solidità che la Juve aveva ritrovato prima del Verona, con i bianconeri che nelle sette precedenti partite avevano mantenuto inviolata la propria porta in sei occasioni.
In casa Lecce, la vittoria di Pisa e l’allungo in classifica, complice la sconfitta della Cremonese, servono per ridare entusiasmo in questa lunga volata salvezza.
La squadra di Eusebio Di Francesco, a tre turni dal termine della stagione, ha il destino nelle sue mani. Domani sera al Via del Mare arriva la Juventus. Servirà una prova di personalità e coraggio, elementi che i giallorossi sembrano aver ritrovato in riva all’Arno. Il tecnico dei salentini inquadra così il momento dei suoi: “A Pisa ho visto una squadra determinata, desiderosa di raggiungere risultati importanti -dichiara il tecnico nella conferenza della vigilia -. Con la Juve vogliamo fare questo. Normale che affrontiamo una squadra fortissima, servirà una prestazione non di livello, ma di altissimo livello. E partendo da questo, possiamo pensare di fare qualcosa di sorprendente, perché nel calcio nulla è scontato”.
Una gara in cui anche i dettagli potranno fare la differenza: “E’ importante creare il maggior numero possibile di opportunità – prosegue il tecnico – per arrivare ad operare quella scelta finale. Abbiamo lavorato molto nella settimana, ma ora dobbiamo tradurre le parole in fatti: serviranno attenzione e determinazione”. Sull’eventualità di risparmiare i calciatori diffidati in questo infuocato rush finale, Di Francesco è esplicito: “Non faccio calcoli – ammette -. La partita più importante è quella di domani contro la Juve. I calcoli lo lascio agli altri, e devo pensare a schierare la formazione migliore che possa far male all’avversario”.
Un Cheddira per la volata salvezza: “E’ un giocatore che in gara dà l’anima – sottolinea l’allenatore -. Ha dovuto ritrovare la condizione perché a Sassuolo non giocava molto, integrandosi sempre più”. Infine un passaggio sul calendario da qui a fine campionato, con la Cremonese antagonista dei giallorossi per evitare di scivolare in B: “Non ho pensato se giocavamo prima o dopo di loro, ma sono focalizzato sulla gara contro la Juve. Abbiamo bisogno del gol e per farlo dobbiamo restare concentrati su noi stessi, e non pensare a quanto faranno gli altri”, conclude Di Francesco.
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