Sciopero della sanità privata e sindacati in piazza, ‘contratto subito’

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    “Facciamo un servizio pubblico e per questo meritiamo gli stessi diritti e lo stesso stipendio di chi lavora nel Sistema sanitario nazionale”. Con questo proclama si è svolta la manifestazione indetta per la mattina del 17 aprile in piazza Santi Apostoli a Roma unitariamente dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore dei lavoratori della sanità privata. I professionisti del settore incrociano le braccia per denunciare il blocco dei contratti nazionali Aiop e Aris, fermi da 8 anni per la sanità privata e da ben 14 anni per le RSA. In piazza presenti centinaia di persone, ma altre continuano ad affluire. 

    Cisl Fp, ‘per accreditamento sanità privata requisito sia rispetto diritti lavoratori’

    “Stiamo assistendo a un servizio pubblico che è delegato e derogato al privato che si accredita con le istituzioni, le regioni e il governo, prende finanziamenti pubblici, ossia le tasse dei cittadini, ma non rinnova i contratti dei propri dipendenti. Parliamo di 14 anni di mancato rinnovo per le Rsa e 8 anni per la sanità privata. Questo significa non dare valore al lavoro e significa anche avere qualità del lavoro più bassa. Ma, soprattutto, è inammissibile e inaccettabile, con gravi responsabilità di governo e regioni, non dare un requisito organizzativo chiaro a chi vuole partecipare al servizio pubblico: chiediamo che per essere accreditati istituzionalmente bisogna rinnovare i contratto alle stesse vigenze della sanità pubblica”. Lo ha detto Roberto Chierchia, segretario generale Cisl Funzione Pubblica al sit in in piazza Santi Apostoli organizzato in occasione dello sciopero dei lavoratori della sanità privata organizzato unitariamente dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

    “La sanità privata, anche gli ultimi studi lo confermano, sta vivendo un momento d’oro – ha evidenziato Chierchia -. In questi ultimi anni ci sono stati fatturati aumentati del 25%, pari a 12 miliardi di euro con un margine operativo lordo di 1 miliardo e cento milioni. Si tratta di ricchezza costruita sul dumping contrattuale. E’ il momento di rinnovare i contratti e che governo e regioni mettano regole chiare in modo che in futuro non accada più quello che sta accadendo. Non è accettabile che il denaro dei contribuenti sia dato a chi calpesta ogni giorno i diritti dei lavoratori”.

    Fp Cgil, ‘lavoratori sanità privata guadagnano 500 euro in meno di chi è nel pubblico’

    “Oggi siamo qui per lo sciopero dei settori della sanità privata e delle Rsa private, settori che non rinnovano i contratti rispettivamente da 8 e da 14 anni. È una situazione drammatica che le lavoratrici e i lavoratori vivono quotidianamente: parliamo di un gap salariale con il sistema pubblico di addirittura 500 euro al mese. È una vergogna perché a fronte di questa situazione ci sono imprese che in questi anni continuano a fare profitto e continuano a investire anche su altri settori e non restituiscono nulla al mondo del lavoro”. Lo ha detto Federico Bozzanca, segretario generale della funzione pubblica della Cgil (Fp Cgil) al sit in in piazza Santi Apostoli organizzato in occasione dello sciopero dei lavoratori della sanità privata organizzato unitariamente dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Secondo la Cgil, l’adesione allo sciopero dei lavoratori della sanità privata è del 70%.  

    Uil Fpl, ‘basta profitti della sanità privata sulle spalle dei lavoratori’

    “Oggi siamo qui perché la misura è colma. Sono 8 anni che i contratti della sanità privata, e 14 anni quelli delle Rsa, non vengono rinnovati da Aris e Aiop, con continui rinvii e continue giustificazioni che oggi non sono più tollerabili. Anche i dati che sono usciti ci dicono che da una parte si piange miseria dall’altra si continua a fare profitti sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Parliamo di professionisti, di infermieri, di Oss, di personale qualificato che cura, assiste e garantisce un servizio essenziale nel nostro paese”. Lo ha detto Rita Longobardi, segretaria generale Uil Fpl al sit in in piazza Santi Apostoli a Roma organizzato in occasione dello sciopero dei lavoratori della sanità privata organizzato unitariamente dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

       “Nel periodo della pandemia questi lavoratori sono stati definiti eroi, angeli della salute, e oggi vengono calpestati e non rispettati – ha aggiunto Longobardi -. pensiamo che questa piazza oggi possa parlare chiaramente a tutti, non solo ad Aris e Aiop ma anche al governo, che continua a dare soldi pubblici per l’accredito, continua a dare finanziamenti senza delle regole. Noi poniamo anche il problema di un governo che si deve fare carico anche di una responsabilità sociale. Non si può continuare a speculare sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Chiediamo che il governo ponga delle condizioni, dei vincoli e che si accreditino soltanto quelle aziende e quelle realtà che veramente rispettano il lavoro attraverso contratti firmati con organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e soprattutto che rinnovano i contratti. Ci aspettiamo risposte e noi non molleremo fino a quando queste risposte, fino a quando questa piazza, questi lavoratori e queste lavoratrici non saranno rispettati”.

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