Flavio Cobolli e Matteo berrettini hanno conquistato l’accesso agli ottavi di finale del Roland Garros con due partite totalmente agli opposti. Flavio ha battuto in scioltezza Learner Tien in tre set 6-2 6-2 6-3; Matteo ha dovuto sudare per oltre cinque ore contro l’argentino Comesana e si è imposto al termine di un lunghissimo tie break del quinto set dopo avere fallitio quattro match point ed averne annullati altri due: 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6 il punteggio finale.
“Sono molto felice di questa prestazione, è la mia prima vittoria in questo centrale”, ha detto Cobolli dopo la vittoria e poi si è rivolto verso il pubblico parigino con un “merci”, ringraziando di averlo applaudito e sostenuto più volte durante la gara.
”Ma oggi non voglio parlare di tennis….c’è la finale di Champions League”, ha ironizzato ancora Cobolli, raccontando che ”Prima di giocare a tennis, ho giocato a calcio con Riccardo Calafiori (ora all’Arsenal) ma mi piace molto il Psg e Luis Enrique. Spero ci siano tanti gol. Ma non fate troppo casino, se vincete, lasciatemi dormire…”, ha scherzato Cobolli davanti ai parigini, in riferimento alla finalissima di questa sera a Budapest. Nei dintorni del Roland Garros, già da questa mattina, sono tantissimi i tifosi del Psg che si stanno convergendo per assistere alla finale nella fan zone allestita aello stadio Parco dei Principi, a poche centinaia di metri dallo slam parigino.
Nel Roland-Garros senza big c’è ”un’aria diversa”. ”Non ci sono i due più forti e adesso neanche Nole. Quando attraversi gli spogliatoi c’è uno spiraglio per tutti e tutti vogliono coglierlo. Sono pronto a lottare su ogni punto per poterlo cogliere”, ha detto poi Cobolli.
Il tennista romano ha esordito dicendo che nel prossimo match contro l’americano Zachary Svajda dovrà stare ”molto attento. Ci conosciamo bene, ci siamo allenati un paio di volte, dovrò studiarlo ancora perché non ci ho mai giocato sulla terra rossa: non è la superficie che lui predilige ma avendo vinto queste partite credo che sia in un buon feeling con questi campi. Quindi dovrò stare molto attento anche nella prossima partita”.
Quanto alle prospettive future a Parigi, dice Cobolli, “so che ho oggi ho una possibilità in più rispetto agli altri Slam e anche rispetto a Wimbledon, perché qui si gioca sulla mia superficie”. “Sognare – prosegue l’azzurro con un tabellone più che mai aperto davanti a lui – non è mai sbagliato. Qui sogniamo in tanti ed è giusto che sia così. Vince chi sogna di più”.
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