Question time al Senato con Tajani, Salvini e Foti

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    Question time in Senato con i ministro degli Esteri Tajani, dei Trasporti Salvini e per gli Affari europei Foti.

    “Le cose in Cisgiordania non vanno bene, devono cambiare e lo abbiamo detto chiaramente: la politica degli insediamenti deve finire, come devono finire le violenze dei coloni estremisti. Vorrei anticipare a quest’aula che, insieme ad alcuni partner europei, stiamo valutando positivamente anche l’ipotesi di restrizioni alle importazioni dei beni prodotti nei Territori occupati della Cisgiordania; una misura che colpisce le fonti di finanziamento delle reti dei coloni estremisti”, ha detto Tajani al question time al Senato. 

    “Sul memorandum bilaterale con Israele in materia di cooperazione militare, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il rinnovo automatico: una scelta coerente con la gravità della situazione sul terreno. Sull’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele, il Consiglio Affari Esteri di martedì scorso ha deciso di accantonare la proposta di sospensione. È una decisione condivisa con i nostri partner europei, a partire dalla Germania: colpire indiscriminatamente la società civile israeliana non è la risposta appropriata e allontana la prospettiva del dialogo e della pace”, ha evidenziato Tajani.

    “Questi sono i pilastri della nostra politica estera: dialogo, fermezza sui principi, coerenza sui valori. Non abbiamo mai cercato scorciatoie, non abbiamo mai taciuto per convenienza, non abbiamo mai ceduto all’ambiguità. È così che abbiamo operato finora, ed è così che continueremo a operare”, ha detto Tajani secondo cui “la linea del Governo nei confronti di Israele è molto chiara: manteniamo un dialogo franco e diretto, senza mai rinunciare a esprimere le nostre posizioni e, quando necessario, il nostro dissenso”. 

    Di fronte alle crisi provocate dal quadro internazionale, ha aggiunto il ministro, “la priorità del governo è sostenere chi produce, esporta, crea lavoro. Il governo è intervenuto con un primo pacchetto di misure a sostegno delle imprese esportatrici: finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto fino al 30%, maggiori garanzie pubbliche per l’accesso al credito. La sicurezza delle rotte commerciali è cruciale. Per questo, il nostro impegno per la libertà di navigazione è massimo”. 

    “Guidiamo le missioni navali europee nel Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e nel Mediterraneo. Raccogliendo un nostro impulso, lunedì al Consiglio Affari Esteri l’Alto Rappresentante Kallas ha chiesto un rafforzamento della missione Aspides. Con una tregua stabile, l’Italia è pronta a fare la sua parte anche a Hormuz, con un’ampia coalizione di partner europei e internazionali”, ha proseguito. 

    Per Tajani “la diversificazione dei nostri mercati di sbocco è un tassello essenziale della nostra strategia. È un impegno che portiamo avanti da tempo, grazie al Piano per l’Export. I risultati si vedono: negli ultimi 12 mesi il nostro export è aumentato del 3,3%, ma vogliamo fare di più”.

    “In Cina – ha evidenziato – la scorsa settimana ho presieduto un importante Vertice economico. Con Pechino lavoriamo per promuovere un riequilibrio degli scambi, rimuovere gli ostacoli al nostro export, attrarre nuovi investimenti e tutelare la nostra sicurezza economica, anche sui minerali critici. Abbiamo lanciato la nuova rotta aerea Venezia-Pechino, attiva da luglio: favorirà nuovi scambi e contatti tra imprese. Nel prosieguo del 2026 “abbiamo in cantiere iniziative in tutti i continenti: organizzeremo a Miami un grande business forum con gli Stati Uniti, che restano un mercato chiave, il primo extra Ue. In autunno saremo in Arabia Saudita, dove porteremo il Salone del Mobile di Milano” e “penso anche a Vinitaly, dove con l’Ice abbiamo portato operatori di settore da 45 Paesi, accompagnandoli a conoscere le nostre aziende”, ha sottolineato.

    “Siamo impegnati in Europa per rafforzare i grandi corridoi logistici strategici come Imec, il Corridoio VIII e l’Iniziativa dei Tre Mari. Fondamentali anche gli accordi di libero scambio, a partire dal Mercosur; in vista dell’entrata in vigore del 1 maggio, lunedì sarò a Prato per un evento che abbiamo organizzato per rafforzare le relazioni commerciali con l’America Latina”. Tajani ha infine ricordato “la prossima edizione della Conferenza nazionale per l’export, che sarà preceduta da tre tappe di avvicinamento: a Torino il 29 aprile, a Bari a giugno e a Roma dopo l’estate. Questo è il nostro impegno quotidiano: abbattere ogni barriera tra imprese e istituzioni. E mettere la diplomazia al servizio di chi porta nel mondo il saper fare italiano”. 

    “La gronda di Genova è un intervento infrastrutturale di particolare complessità, con una storia ultra decennale alle spalle, il Ministero sta attendendo che il concessionario Autostrade per l’Italia consegni i progetti esecutivi aggiornati, dopo i cambiamenti legislativi conseguenti al crollo del ponte Morandi”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time in Senato, circa i tempi per la realizzazione della Gronda.

    “Al fine di accelerare la realizzazione dell’opera, sono in corso approfondimenti progettuali volti a consentire una realizzazione per fasi successive attraverso l’individuazione in Lotti funzionali, così da garantire una più efficace gestione dell’opera anche in termini di sostenibilità e cantieri per i cittadini genovesi e liguri”, ha spiegato il ministro sottolineando che in Liguria sono “oggi aperti cantieri per circa 21 miliardi di euro fra strade, autostrade, ferrovie e porti”.

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