Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli continuano a coltivare un loro vecchio sogno: diventare cittadine russe. E adesso si dicono pronte ad andare fino in fondo per tramutarlo in realtà. “Facciamo domanda per la cittadinanza russa per sentirci veramente a casa… Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegarle”, ha spiegato la primogenita della celebre attrice 71enne.
Parole riportate dall’agenzia Ria Novosti, secondo cui le due donne, per loro stessa ammissione, stanno anche pensando di comprare una nuova casa a Mosca o a San Pietroburgo per avere un punto d’appoggio più comodo durante le loro “frequenti” visite in Russia, dove hanno “parenti e amici”.
Le origini russe di Muti sono associate al ramo materno della sua famiglia. La nonna, infatti, era di San Pietroburgo, per poi emigrare in Estonia, dove nacque la madre dell’attrice, la scultrice Ilse Renate Krause, morta a ottobre 2020.
E la diva italiana già in passato ha più volte manifestato di sentirsi profondamente legata a quel Paese. “Sarei lieta di ricevere il passaporto russo dalle mani di Putin”, era il titolo di un’intervista del 2016, in cui Muti spiegava di essersi messa al lavoro per “ricevere la cittadinanza”. Un desiderio ribadito più volte anche in seguito: ad esempio al Festival di Sanremo 2022 (che co-condusse). Ora Muti e la figlia si dicono intenzionate a riprendere in mano il dossier.
“E un bel po’ che ci pensiamo, anche perché io e la mamma siamo mezze russe”, ha ribadito Naike Rivelli a seguito delle sue dichiarazioni rimbalzate dalla stampa russa, spiegando che “stanno formalizzando la richiesta” aspirando alla “doppia cittadinanza”. Le norme di ottenimento della cittadinanza russa per stranieri sono piuttosto rigide, anche se in casi come quello di Muti, amatissima dal pubblico russo, tutto potrebbe venire agevolato da un’altra via: quella del decreto diretto presidenziale, come nel caso dell’attore francese Gerard Depardieu diventato russo nel 2013.
Le manifestazioni di vicinanza alla Russia sono costate negli anni a Muti anche momenti di aspra polemica. Come nel 2024, quando, lei e Naike Rivelli erano state duramente criticate per aver partecipato alla Settimana della moda e al Forum della gioventù di Sochi. “A chi ci domanda il nostro pensiero politico? Sempre pro Pace”, aveva detto la figlia al rientro. Allora, aveva fatto anche scalpore un graffito dell’attrice, inaugurato in sua presenza, realizzato sempre a Sochi dall’artista napoletano Jorit, finito in parallelo nella bufera per un abbraccio a Putin. In precedenza c’era stato anche un altro caso controverso. Nel 2019 venne infatti confermata a Muti dalla Cassazione una condanna a sei mesi per tentata truffa aggravata e falso: le si contestò di aver cancellato uno spettacolo a Pordenone nel 2010, dandosi malata, quando invece partecipò a una cena di gala in Russia proprio con lo ‘zar’ Putin.
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