Nuovo controllo medico, dubbi sulla salute di Trump

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    Donald Trump torna al Walter Reed Medical Center per il suo quarto appuntamento medico noto al pubblico dall’inizio della sua presidenza. Parlando di controlli di routine, la Casa Bianca ha minimizzato che ci siano problemi: “Sta bene”, ha fatto sapere. Ma l’ennesima visita torna ad alimentare i dubbi e i timori sullo stato di salute del presidente quasi ottantenne, il più anziano che abbia mai giurato per entrare alla Casa Bianca.

    Pur avendo a disposizione un ampio staff medico alla Casa Bianca, l’ospedale Walter Medical Reed offre apparecchiature di diagnostica avanzate. L’ultima volta che Trump ci è andato è stato sottoposto a una tac in via preventiva per “escludere eventuali problemi cardiovascolari”, aveva spiegato lo scorso aprile il medico del presidente Sean Barbarella. Una spiegazione che però non aveva convinto da subito. Da mesi la salute di Trump, che il 14 giugno spegnerà 80 candeline, è nel mirino dei media americani, che hanno notato caviglie gonfie e cerotti sulle mani in più occasioni. Il tycoon ha sempre respinto con forza le critiche sulla sua tenuta fisica e si è spinto ad accusare il New York Times e altri media di “tradimento” per diffamarlo e denigrarlo diffondendo informazioni false sulla sua salute.

    Nel corso della campagna elettorale del 2023 e del 2024, Trump ha fatto leva sulla sua forza e sul suo vigore rispetto a Joe Biden e si è vantato ripetutamente di aver superato tutti i test cognitivi a cui si è sottoposto. Nei panni di presidente, però, il tycoon si trova ora a rispondere alla stesse domande sulla salute fisica e mentale che hanno perseguito il suo predecessore e alla fine lo hanno costretto a mollare. Molti esperti hanno sollevato dubbi sui ripetuti lividi sulle sue mani, sulle gambe gonfie e sulla sua occasionale sonnolenza, ipotizzando che siano sintomi di un problema più profondo.

    Osservazioni che la Casa Bianca ha sempre respinto con forza e per rispondere alle quali ha creato in aprile la ‘Wall of Shame’, una pagina online con i nomi dei ‘cattivi’ che hanno alimentato dubbi sulla salute del presidente.    

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