“Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7, sottolineando che “abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere una ottima notizia per tutti”.
“Abbiamo confermato che l’Italia è pronta a fare la sua parte anche per missioni” volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz “ferme restando le necessarie autorizzazioni”, ha aggiunto Meloni.
“Non sappiamo se sarà necessaria domani” l’autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: “Ci sono sessanta giorni di tempo, quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire”. “Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici” e l’autorizzazione al Parlamento “si richiederà quando” la missione “sarà qualcosa di realistico. La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato” ma “è un po’ presto per dire se nei prossimi giorni”, perché “la cornice non è definita”.
“Le direi che ho trovato il rapporto immutato, non ci sono state recriminazioni o abbiamo parlato di quello che è successo: abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo entrambi” leader che “difendono con determinazione l’interesse nazionale, non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa. Poi alla fine ognuno capisce qual è il punto di vista dell’altro e quindi siamo ripartiti su quello che si può fare nei prossimi mesi, come abbiamo fatto l’ultima volta che ci siamo incontrati in una situazione come questa”.
La conferenza di Meloni
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