“Ho avuto ottimi colloqui con il presidente Zelensky e con il presidente Putin”, ha detto Donald Trump a margine del bilaterale con il premier indiano Narendra Modi al G7 di Evian. “Vorremmo vedere la fine” di questa guerra – ha aggiunto -. “Ho risolto 8 guerre, onestamente pensavo che questa guerra fosse più facile”.
“Il G7 è stato un grande successo”, ha scritto Donald Trump su Truth sostenendo che l’argomento di cui i leader volevano parlare di più “è il fatto che l’Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente aperto”.
“Deve essere messo in pratica il piano di libera circolazione nello Stretto di Hormuz, che è la pietra angolare di questo accordo. Favorendo la circolazione del traffico mercantile”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale del vertice G7 di Evian. Sul ruolo dei Paesi europei nella regolazione del traffico nello Stretto, “se questa richiesta sarà formulata, accanto alla Francia sono pronti una ventina di Paesi”, ha aggiunto Macron.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invitato i partner europei a Berlino per la prossima settimana, nel cosiddetto formato E5. Lo ha affermato in un comunicato dal G7 di Evian. “Guarderemo in questo formato i risultati del G7, del consiglio europeo e prepareremo il vertice della Nato”, ha aggiunto. Il formato E5 prevede la presenza di Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Polonia. “Per la prima volta abbiamo una dichiarazione comune e un linguaggio comune” sulle crisi internazionali e sulla sicurezza. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in uno statement al G7 di Evian. Per il cancelliere tedesco il summit francese “è stato un “successo”. Le posizioni sull’Ucraina sono sempre concordate con tutti, e in particolare con Gran Bretagna e Polonia, ha spiegato.
Si era aperta, con circa un’ora di ritardo sul programma, la giornata conclusiva del G7 di Evian. Ultimo ad entrare in sala è stato Donald Trump, quando al suo posto si era già seduto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent. La sessione di lavoro in agenda ha riunito al tavolo il club dei 7, i Paesi partner (Egitto, Kenya, India, Brasile e Corea del Sud), la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e l’Ocse, che discuteranno di come ‘Rilanciare una crescita economica equilibrata, condivisa e sostenibile’.
“I am the boss”, “il capo sono io”: così stamattina ha esclamato Donald Trump avvertendo del suo arrivo al tavolo della riunione del G7 di Evian. Il presidente americano, vedendo gli altri colleghi capi di stato e di governo già seduti, si è rivolto a loro con il suo “I’m the boss”, poi sorridendo si è seduto al suo posto. Nell’arrivare al tavolo, ha stretto la mano al presidente francese, Emmanuel Macron, che – in inglese – gli ha chiesto “come va?”. In un altro scambio con i leader, in mattinata, Trump si era lamentato che nella sala delle riunioni faceva troppo caldo.
A chiudere il summit, prima delle conferenze stampa dei leader (quella del padrone di casa, Emmanuel Macron, da programma è prevista alle 15) il pranzo di lavoro sull’Ia, intitolato ‘Garantire un’implementazione sicura, rapida ed efficace dell’intelligenza artificiale’, a cui parteciperanno i leader del G7, dei paesi partner e i rappresentanti delle grandi aziende legate all’Ia. Sono presenti Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic, Arthur Mensch di Mistral Ai, Alexandr Wang di Meta, Demis Hassabis di Google, Uljan Sharka di Domyn, Aidan Gomez di Cohere, Ren Ito di Sakana, Robin Rombach di Black Forest Labs, Victor Riparbelli di Synthesia, Vivek Raghavan di Sarvam Ai, Marc Benioff di Salesforce.
In serata poi il presidente francese, assieme alla moglie Brigitte – in occasione del 250/mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America – accoglierà il presidente americano Donald Trump alla reggia di Versailles, luogo simbolo dell’amicizia franco-americana dove nel 1783 fu firmato il trattato che sancì l’indipendenza degli Usa. Il programma prevede, subito dopo l’arrivo, una cena preceduta dalla visita alla mostra ‘Versailles e l’indipendenza americana’.
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