Punti chiave
08:05
‘Almeno 43 navi portacontainer ancora bloccate nel Golfo Persico’
Secondo Lloyd’s List, almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle 10 maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico. Lo riporta Al Jazeera.
Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i loro servizi nella regione dall’inizio della guerra contro l’Iran, alla fine di febbraio, “causando ritardi significativi e un aumento dei costi per il commercio globale”, secondo Lloyd’s List, rivista specializzata nel settore marittimo.
Alcune navi appartenenti a Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd e Msc sono riuscite a “evacuare… in sicurezza”, ha aggiunto Lloyd’s List, “sebbene due navi Msc siano state sequestrate dalle autorità iraniane”.
08:00
Teheran, Araghchi non vedrà la controparte americana a Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: “Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan”.
Per Axios invece un incontro dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, con Araghchi potrebbe avere luogo lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani.
05:45
Il Giappone studia l’invio di dragamine nello Stretto di Hormuz
Il governo giapponese considera l’invio di dragamine delle Forze marittime di autodifesa (Msdf) nello Stretto di Hormuz, a fronte della richiesta del presidente statunitense Donald Trump di contribuire alla sicurezza della navigazione nello snodo considerato cruciale per gli approvvigionamenti di petrolio a livello globale.
01:30
Attacchi israeliani in Libano, sei morti
Gli attacchi israeliani in Libano hanno causato ieri la morte di sei persone, nonostante il cessate il fuoco in corso nella guerra che dura da oltre sei settimane tra Israele e Hezbollah. Lo ha dichiarato il Ministero della Salute libanese.
00:30
L’ambasciata Usa in Gb allerta i cittadini americani: “Più cautela a causa della guerra”
L’Ambasciata degli Stati Uniti a Londra ha emesso un’allerta di sicurezza, consigliando ai cittadini americani residenti nel Regno Unito di “esercitare maggiore cautela” a seguito dei recenti attacchi e minacce contro istituzioni ebraiche e legate agli Stati Uniti in tutto il Regno Unito e in Europa. Lo riporta Fox News. L”alert’, pubblicato dalla missione Usa nel Regno Unito, avverte i cittadini statunitensi, in particolare coloro che visitano luoghi legati a comunità ebraiche o americane, di rimanere vigili. Le autorità esortano i viaggiatori a prestare attenzione nelle zone turistiche, nei luoghi di culto e nei centri comunitari, a rivedere i propri piani di sicurezza personali e a monitorare i media locali per eventuali aggiornamenti.
L’ambasciata ha inoltre incoraggiato i cittadini americani a iscriversi al programma Smart Traveler Enrollment Program (Step) per ricevere notifiche di sicurezza in tempo reale.
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