ANSA – di Massimo Sebastiani e Mario Sesti. Il capolavoro di Nagisa Oshima, ispirato ad una vicenda di cronaca nera del Giappone anni ‘30 del Novecento, non é un film pornografico e forse nemmeno erotico: la sua visione é eccitante ma si tratta soprattutto di un film politico, anzi di una radicale critica della politica. Dice quello che già Ultimo tango a Parigi e La grande abbuffata ci avevano detto: la sola difesa (e la sola protesta) contro l’irruzione del mondo é il sesso. Ma andare fino in fondo può costare caro: sia nella finzione che nella realtà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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