Medio Oriente, Trump: ‘L’uranio arricchito dell’Iran lo avremo noi’. Teheran nega l’ordine di Khamenei di tenerlo – Liveblog

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    Frenata nelle trattative Usa-Iran. La Guida Suprema Khamenei avrebbe ordinato che l’uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non sia inviato all’estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli americani. Lo riferisce la Reuters citando fonti iraniane. Ma sia Washington che media di Teheran smentiscono l’indiscrezione. In precedenza i media di regime avevano riferito che l’Iran sta preparando una risposta alla ‘lettera di intenti’ inviata da Washington per mettere fine alla guerra e lanciare un periodo di 30 giorni di trattative. Il capo dell’esercito del Pakistan, principale mediatore, è oggi a Teheran per avvicinare le parti.

    18:22

    Trump: ‘L’uranio arricchito dell’Iran lo avremo noi’

    “No, no. Noi avremo” l’uranio “altamente arricchito. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia” Teheran. Lo ha detto Donald Trump chiarendo che l’Iran non può mantenere l’uranio arricchito.

    18:16

    Media: ‘Teheran nega l’ordine di Khamenei di tenere l’uranio in Iran’

    Un alto funzionario iraniano, parlando ad Al Jazeera, ha definito “propaganda dei nemici dell’accordo” la notizia di Reuters secondo cui la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe emesso un ordine che impone di lasciare l’uranio arricchito in Iran. Lo riporta Iran International. Inoltre, la fonte citata da Al Jazeera avrebbe aggiunto che “la posizione di Teheran rimane quella di procedere autonomamente alla diluizione del materiale”.

    17:20

    Rubio: ‘Abbiamo fatto progressi con l’Iran, vogliamo un buon accordo’

    “Penso che abbiamo fatto dei progressi con l’Iran ma abbiamo a che fare con un sistema, quello iraniano, diviso. Vogliamo un buon accordo”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio.

    17:06

    Fox: ‘Casa Bianca smentisce le indiscrezioni sull’ordine di Khamenei sull’uranio’

    La Casa Bianca smentisce le indiscrezioni relative all’ordine della guida suprema Mojtaba Khamenei di trattenere l’uranio arricchito in Iran. Sono “false”, ha precisato la Casa Bianca a Fox sottolineando che nessuna decisione definitiva è stata presa da nessuna delle due parti sul tema nelle trattative in corso.

    12:40

    Media: ‘Khamenei ordina che l’uranio arricchito deve rimanere in Iran’

    La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui l’uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non deve essere inviato all’estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace. Lo riporta Reuters sul sito citando fonti iraniane. L’ordine dell’ayatollah Mojtaba Khamenei potrebbe ulteriormente frustrare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

    16:27

    L’Iran valuta con l’Oman un sistema di pedaggio permanente a Hormuz’

    L’Iran sta discutendo con l’Oman le modalità per istituire una qualche forma di sistema di pedaggio permanente per formalizzare il proprio controllo sul traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto l’ambasciatore iraniano in Francia, Mohammad Amid-Nejad, in un’intervista all’agenzia Bloomberg. “L’Iran e l’Oman devono mobilitare tutte le proprie risorse, sia per garantire i servizi di sicurezza sia per gestire la navigazione nel modo più appropriato”, ha spiegato.

    14:07

    Wsj: ‘Trump al bivio sull’Iran, tutte soluzioni comportano rischi’

    Donald Trump è “al bivio” sull’Iran: le soluzioni a sua disposizione comportano tutte “rischi economici e militari. Ma firmare una lettera di intenti per continuare a negoziare altri 30 giorni, in pratica estendendo il cessate il fuoco, servirebbe solo ad aumentare i costi e consentire all’Iran di tenere Trump sulla corda fino alle elezioni”. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che a risentire del prolungamento “sarebbe soprattutto la capacità di deterrenza degli Stati Uniti contro lo Cina”. “Come detto da Trump criticando i suoi predecessori, gli Stati Uniti non dovrebbero intraprendere una guerra se non sono pronti a fare il necessario per vincerla”, mette in evidenza il Wall Street Journal.

    11:12

    Media Iran: ‘Gli Usa hanno colmato alcune lacune, stiamo preparando la risposta’

    L’Iran sta preparando una risposta a un messaggio inviato dagli Stati Uniti, e a Teheran sono in corso delle discussioni: lo riportano i media statali del Paese. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime, aggiungendo che la visita oggi a Teheran del capo dell’esercito pakistano Asim Munir mira a colmare le lacune rimanenti e a raggiungere il punto in cui un memorandum d’intesa potesse essere formalmente accettato.

    10:17

    Cnn: ‘Iran sta ricostruendo le sue forze armate più rapidamente del previsto’

    La Cnn, citando fonti a conoscenza delle valutazioni dell’intelligence statunitense, scrive che l’Iran ha già riavviato parte della sua produzione di droni durante il cessate il fuoco di sei settimane iniziato all’inizio di aprile, un segnale che indica una rapida ricostruzione di alcune capacità militari indebolite dagli attacchi israeliani-americani. Quattro fonti hanno riferito che l’intelligence statunitense indica che l’esercito iraniano si sta ricostituendo molto più velocemente di quanto inizialmente stimato. La ricostruzione delle capacità militari, compresa la sostituzione delle postazioni missilistiche, dei lanciatori e della capacità produttiva di sistemi d’arma chiave distrutti durante l’attuale conflitto, significa che l’Iran rimane una minaccia significativa per gli alleati regionali qualora il presidente Donald Trump dovesse riprendere la campagna di bombardamenti, secondo le fonti a conoscenza delle informazioni di intelligence. Ciò mette inoltre in discussione le affermazioni sulla misura in cui gli attacchi statunitensi e israeliani abbiano indebolito le forze armate iraniane a lungo termine. Sebbene i tempi per riavviare la produzione dei diversi componenti delle armi varino, alcune stime dell’intelligence statunitense indicano che l’Iran potrebbe ricostituire completamente la sua capacità di attacco con droni in appena sei mesi, ha dichiarato all’emittente una delle fonti, un funzionario statunitense. “Gli iraniani hanno superato tutte le scadenze previste dalla comunità dell’intelligence per la ricostituzione”, ha affermato il funzionario statunitense.

    10:14

    Teheran: ‘Ricevuto il parere degli Usa, lo stiamo esaminando’

    L’Iran ha ricevuto il parere degli Stati Uniti e lo sta esaminando: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei, secondo quanto riportato da Nour News, aggiungendo che il Pakistan ha continuato a mediare lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington sulla base della proposta originale di 14 punti avanzata dall’Iran.

    10:14

    Media: ‘Capo esercito pachistano oggi a Teheran, porta messaggio agli iraniani’

    Il capo dell’esercito pachistano, Asim Munir, si recherà oggi a Teheran nell’ambito della mediazione avviata da Islamabad nei colloqui e nelle consultazioni tra Teheran e Washington sulla guerra in Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Isna. Fada Hossein Maliki, membro della Commissione per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha dichiarato che “Munir arriverà e porterà con sé un messaggio” agli iraniani. Lo scrivono Iran International e Ynet.

    05:46

    Hegseth assicura: ‘Pronti all’azione sull’Iran’

    Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono “pronti all’azione”, in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. “Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un’arma nucleare – le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all’azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario”.

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