L’Italia del tennis brilla anche sui nobili prati di Wimbledon: dopo Jannik Sinner, anche Flavio Cobolli e Jasmine Paolini staccano i biglietti dei quarti di finale, confermando anche nel torneo più prestigioso del circuito lo straordinario momento del movimento azzurro. È la decima volta nell’era degli Slam che l’Italia porta almeno un giocatore e una giocatrice contemporaneamente tra i migliori otto di un Major, mentre ai Championships era accaduto soltanto nel 2024. Salgono infine a 14 gli Slam con più di un italiano tra i migliori otto in singolare maschile nella storia: primati che certificano la continuità di risultati raggiunta dal tennis italiano.
A prendersi la scena è soprattutto Flavio Cobolli, sempre più protagonista anche sull’erba londinese. Nella giornata che segna il ritorno all’All England Club di Roger Federer, il romano supera Alex De Minaur in tre set (7-5, 7-6, 6-3) e raggiunge per il secondo anno consecutivo i quarti di finale, a conferma di come l’exploit del Roland Garros non sia stato un episodio isolato ma il segnale della sua definitiva maturazione. Una prestazione di grande personalità, costruita con coraggio nei momenti decisivi e con la capacità di imporre il proprio gioco anche contro uno degli avversari più solidi del circuito.
Più che il punteggio, però, colpisce la consapevolezza mostrata dal numero uno azzurro di giornata. “Penso di aver giocato una delle migliori partite della mia carriera, soprattutto su questa superficie, dove è sempre difficile esprimersi a un livello così alto. Sono davvero orgoglioso di essere ancora nei quarti qui a Wimbledon, significa tantissimo per me”, ha raccontato in conferenza stampa, quasi sorpreso lui stesso dalla qualità del tennis espresso.
Cobolli ha spiegato di aver finalmente trovato continuità dopo un inizio di stagione complicato. “In Australia ero malato, poi sono arrivate diverse sconfitte e tanta pressione. Tutti parlavano di quello che dovevo migliorare e non è stato semplice trovare serenità. Aspettavo un risultato che cambiasse qualcosa e quel momento è arrivato ad Acapulco. Da allora ho capito come restare aggrappato alle sensazioni positive”. Non è mancato il sorriso quando gli è stato chiesto della casa a Londra per continuare il soggiorno, dopo l’appello scherzoso che aveva fatto in campo (“dobbiamo trovarne una perché al momento non ce l’abbiamo ancora, qualcuno ce l’ha da prestare?”): “Per fortuna mio nonno ci ha aiutato e una famiglia italiana ci ha messo a disposizione un’abitazione per tutta la settimana”. E anche sul recupero posto aveva scherzato in campo: “Un gelato, un piatto di pasta con pomodoro e cipolle fatto da papà e poi magari guarderemo Spagna-Portogallo”. Domani, intanto, toccherà a Sinner difendere il titolo. Il numero uno del mondo aprirà il programma sul Campo n.1 contro il tedesco Jan-Lennard Struff con l’obiettivo di proseguire la difesa del trofeo conquistato dodici mesi fa.
Sorride anche Jasmine Paolini. La finalista del 2024 ritrova i quarti di Wimbledon dopo aver superato in tre set la filippina Alexandra Eala: una vittoria che rilancia una stagione fin qui complicata dagli infortuni. “È sempre bellissimo giocare su questo campo”, ha detto l’azzurra, che mercoledì affronterà l’ucraina Marta Kostyuk.
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