Soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro. Lo scrivono i media israeliani.
Una diretta streaming, mostrata dal Times of Israel, mostra dei commando della marina militare israeliana che abbordano una delle navi della Global Sumud Flotilla al largo delle coste di Cipro.
Poco prima il ministero degli Esteri israeliano su X, in riferimento alla nuova missione della Sumud Flotilla, partita dalla Turchia con circa 50 navi aveva affermato: “Ancora una volta, una provocazione fine a se stessa: un’altra cosiddetta ‘flottiglia di aiuti umanitari’ senza alcun aiuto umanitario. Questa volta, due gruppi violenti turchi – Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica – fanno parte della provocazione”. ”Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza e invita tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro”, ha aggiunto il ministero
Flotilla: ‘Persi i contatti con una nave dopo l’intervento di Israele’
La Global Sumud Flotilla ha dichiarato di avere perso i contatti con una delle sue imbarcazioni dopo un intervento di Israele. “Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall’esercito israeliano”, ha affermato l’unità di crisi della Flotilla, come riferisce Anadolu, secondo cui “la marina israeliana sta attaccando la Global Sumud flotilla in acque internazionali” mentre secondo i media israeliani i soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle acque di Cipro.
“La Flotilla, a 250 miglia da Gaza in acque internazionali, ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani. L’imbarcazione Sadabad, appartenente alla flottiglia, è stata sequestrata dalle forze di occupazione israeliane”, si legge in un comunicato della Global Sumud Flotilla su X. Partita in aprile dalla Spagna e diretta a Gaza, la Flotilla era stata già intercettata da Israele in acque internazionali nei pressi dell’isola greca di Creta ma la scorsa settimana un nuovo convoglio di 54 imbarcazioni con circa 500 attivisti era ripartito alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia sud occidentale.
“Questo accerchiamento militare segna l’inizio di un’altra illegale aggressione in alto mare, quattro giorni dopo che 54 imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris per stabilire un corridoio umanitario e rompere l’illegale assedio israeliano di Gaza” sottolinea in un comunicato la Global Sumud Flotilla.
“Questo scontro navale attivo è la diretta continuazione dell’assalto militare israeliano illegale lanciato solo due settimane fa, al largo della costa di Creta – continua il comunicato – Durante la precedente intercettazione a oltre 650 miglia nautiche da Gaza, all’interno della zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, le forze militari israeliane hanno illegalmente abbordato, sabotato e rapito 181 pacifici difensori dei diritti umani a bordo di 21 imbarcazioni civili, sottoponendoli a detenzioni documentate nonché a violenze fisiche e sessuali”. “Intercettando oggi la flottiglia a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro, – si afferma quindi nel comunicato – il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”.
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