Quattro email mandate in poco più di un’ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. Il mittente è Salim El Koudri e il destinatario è un indirizzo dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Poi, dopo pochi minuti, ancora: “Fatemi lavorare”. E nella terza email: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”. Infine, le scuse: “Mi dispiace per la maleducazione”.
Le mail, come anticipato da Il Giornale, sono all’attenzione degli inquirenti. E’ prevista per oggi la convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate per i fatti di sabato 16 luglio, a Modena. Nel corso dell’udienza davanti al Gip, l’indagato potrà decidere se rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere, come fatto nell’interrogatorio con i pubblici ministeri.
La donna tedesca di 69 anni ricoverata all’ospedale di Baggiovara di Modena è stata estubata ed è cosciente. Lo si apprende da fonti sanitarie. La donna era una dei quattro feriti più gravi dopo essere stata investita il 16 maggio dalla Citroen C3 guidata da Salim El Koudri. Si tratta della donna colpita per ultima dall’auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell’impatto.
Dei cinque feriti dall’investimento di sabato pomeriggio in centro a Modena che ancora sono ricoverati tra Baggiovara e Bologna, quattro sono ancora in prognosi riservata. Questo il bollettino congiunto delle aziende sanitarie. I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna – coniugi italiani 55enni – sono entrambi in rianimazione in condizioni stabili. La paziente donna presenta diversi traumi, le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata. L’uomo, anche lui con diversi traumi è stabile, non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata. Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna tedesca di 69 anni pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo. È la donna colpita per ultima dall’auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell’impatto. La donna di 53 anni, polacca, sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile. Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, italiano, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone.
Il profilo
Salim El Koudri italiano da quando aveva 14 anni, ‘studente modello’
Salim El Koudri, il 31enne che sabato 16 maggio ha investito sette persone in centro a Modena, è cittadino italiano dal 27 settembre 2009, quando aveva 14 anni. La sua famiglia arrivò a Ravarino nel 2000. “Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti – spiega all’ANSA la sindaca Maurizia Rebecchi – ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello. Altrettanto alla scuola secondaria di Bomporto, quindi assolutamente un bambino come tutti gli altri”. In seguito il giovane ha frequentato un liceo a Modena e poi si è laureato in economia aziendale.
La giornata di ieri
Modena è scesa in piazza contro la paura: “Uniti si vince l’odio”. Il presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni hanno visitato le persone investite. “Grazie per quello che fate” ha detto il Capo dello Stato ai medici.
Quattro i feriti ancora ricoverati, due donne in gravissime condizioni. La premier ha ringraziato Luca Signorelli, che ha per primo affrontato l’aggressore. Tra gli eroi civili di Modena anche un uomo di origine egiziana e il figlio: “Non abbiamo avuto paura”.
“È un fatto di disagio psichiatrico”, ha precisato il ministro dell’Interno Piantedosi riguardo alle motivazioni che hanno spinto El Koudri. A destra, intanto, monta lo scontro sui permessi di soggiorno. “Via assieme alla cittadinanza a chi delinque”, attacca Salvini. Ma il vicepremier Tajani gli ricorda che “El Koudri è italiano”.
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