L’ambasciata russa: ‘Con l’attentato a Mosca gli ucraini vogliono intimidire gli italiani’

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    Pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, “i terroristi ucraini” hanno voluto “intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni”. E’ quanto afferma l’ambasciata russa in Italia in merito all’esplosione di un ordigno artigianale ieri sera al ristorante Balzi Rossi, che ha provocato 5 morti e 19 feriti, secondo un bilancio non ufficiale. Lo chef del ristorante è italiano.

    Il ristorante italiano a Mosca

    Un drone ucraino si è abbattuto ad “alcuni metri” da uno dei reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in territorio ucraino ma controllata dai russi. E’ quanto afferma Alexei Likhachev, il direttore dell’ente statale russo per l’energia atomica, Rosatom, aggiungendo che “fortunatamente non vi è stata alcuna esplosione” e quindi nessun danno alla centrale. “La scorsa notte – riferisce Likhachev, citato dalla Tass – un drone ha colpito la galleria che connette le sei unità della centrale, adibito al m+ovimento del personale. L’attacco ha colpito letteralmente ad alcuni metri dall’edificio del reattore dell’unità 3”.

    Media, salgono a 5 i morti per l’attentato nel ristorante di Mosca
    E’ salito a 5, compresa l’esecutrice, il numero delle persone morte in seguito all’attentato di sabato sera al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca, secondo quanto riferiscono i media. Alcuni canali Telegram e il giornale filogovernativo Izvestia scrivono che due dei feriti ricoverati in ospedale sono morti. Il bilancio ufficiale parla invece ancora di tre morti e 21 feriti. Secondo le autorità, una donna che cercava di introdurre nel ristorante un ordigno artigianale durante una cena privata, è morta nell’esplosione insieme a una guardia che l’aveva fermata e a una terza persona su cui non si hanno dettagli. – Pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, “i terroristi ucraini” hanno voluto “intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni”. E’ quanto afferma l’ambasciata russa in Italia in merito all’esplosione di un ordigno artigianale ieri sera al ristorante Balzi Rossi, che ha provocato 5 morti e 19 feriti, secondo un bilancio non ufficiale. Lo chef del ristorante è italiano.

    Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver distrutto 635 droni ucraini nella notte tra sabato e domenica in diverse regioni del suo territorio e nella Crimea annessa. In una dichiarazione pubblicata sull’app di messaggistica statale russa Max, il ministero afferma che “durante la notte, le risorse di difesa aerea in azione hanno intercettato e distrutto 635 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa ucraini”.

    Soccorritori al lavoro sul luogo di un attacco russo a un edificio a Kiev. Immagine d’archivio

    Gli attacchi ucraini su alcune regioni della Russia hanno causato la morte di due persone a Saratov (nel sud-ovest). Lo afferma il governatore, Roman Busargin. “A seguito dell’attacco di droni nemici, due persone sono morte”. Di fronte ai continui raid aerei di Mosca sul suo territorio, l’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro obiettivi civili in Russia e nei territori occupati, prendendo di mira nelle ultime settimane raffinerie e depositi di carburante, magazzini appartenenti al colosso dell’e-commerce Wildberries e navi mercantili.

       

    Mosca, bombardati nella notte porti e navi ucraine sul Mar Nero

    Le forze armate russe hanno bombardato anche la scorsa notte, con missili e droni, infrastrutture portuali e navi ucraine nel Mar Nero, che Mosca afferma siano impiegate per rifornimenti militari a Kiev. “Nel porto di Odessa – riferisce il ministero della Difesa di Mosca sul suo canale Telegram – sono stati colpiti serbatoi di carburante destinati a rifornire le Forze Armate ucraine”. Il dicastero aggiunge che nel porto di Mikolayv è stato bombardato “un rimorchiatore navale riconvertito per l’utilizzo di imbarcazioni senza equipaggio”, mentre nelle acque del Mar Nero, otto chilometri ad est dell’insediamento di Zatoka, è stata colpita “una nave cargo che trasportava equipaggiamento militare”.

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