Salvatore ‘Big Pussy’ Bonpensiero ha raggiunto nell’aldilà il suo boss Tony Soprano: Vincent Pastore, il caratterista italoamericano, celebre per i ruoli da gangster che nella pluripremiata serie di Hbo sui mafiosi italo-americani del New Jersey aveva interpretato per due stagioni il ‘soldato’ di Cosa Nostra diventato informatore dell’Fbi, è stato trovato morto nella sua casa di City Island, nel Bronx, dopo giorni in cui non aveva più dato notizie di sé. Aveva 80 anni e secondo gli amici sarebbe morto nel sonno.
Il soprannome di ‘Big Pussy’ non era stato dato al suo personaggio per ragioni oscene: Bonpensiero aveva iniziato la sua carriera di delinquente come topo di appartamento al fianco di Gennaro ‘Little Pussy’ Malanga. Indimenticabile la scena alla fine della seconda stagione in cui per Salvatore arriva il momento della resa dei conti: l’inevitabile esecuzione per mano di Tony Soprano (John Gandolfini), Paulie Gualtieri (Tony Sirico) e Silvio Dante (Steven Van Zant) resta tra le scene piu’ memorabili dell’intera serie.
“Pensavo che Big Pussy fosse un uomo dal cuore d’oro ed ho scelto io di interpretarlo in quel modo”, aveva detto in un intervista a Edge Mgagazine lo stesso Pastore che era approdato tardi alla recitazione a 42 anni dopo una carriera di due decenni da autista di limousine e poi gestore e infine proprietario di un locale notturno a New Rochelle, la cittadina dello stato di New York dove era nato nel 1946, il padre bidello di una scuola e la madre casalinga. A portarlo in tv erano stati gli attori Matt e Kevin Dillon, conosciuti quando faceva l’autista: impressionati dal suo carisma lo avevano convinto a freuentare corsi di recitazione e proporsi per audizioni per particine in teatri di New York. Il successo era arrivato rapidamente: Pastore aveva ottenuto piccoli ruoli di mafioso in Goodfellas-Questi Bravi Ragazzi (1990) e Carlito’s Way (1993), poi nel film The Jerky Boys (1995) aveva fatto il braccio destro del boss interpretato da Alan Alda.
Erano seguite altre variazioni sul tema con Night Falls on Manhattan (1996), Gotti (1996) e Mickey Blue Eyes accanto ad altri attori a cui si sarebbe riunito alla fine del decennio nei Soprano. “E’ piu’ facile per me fare la parte del duro che del buono”, aveva detto nel 2000 al Daily News: “Sono cresciuto in un quartiere difficile. Non ho studiato i clasici. Sono un attore di strada”. Dopo i Soprano, in cui continuò ad apparire saltuariamente come guest star anche dopo che il suo personaggio era stato ucciso nel 2000, Pastore prese parte a diversi reality e programmi intrattenimento, tra cui Celebrity Apprentice, Celebrity Family Feud e Dancing With the Star. Aveva inoltre lanciato una linea di sughi per la pasta e interpretato un ruolo nel musical di Broadway Bullets Over Broadway, l’adattamento per il palcoscenico dell’omonimo film di Woody Allen del 1994.
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