L’AfD vola a Berlino, per la prima volta avanti nei sondaggi

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    L’ondata blu non contagia solo le regioni della Sassonia-Anhalt e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Nell’anno elettorale tedesco, ora l’AfD vola anche nella città-stato di Berlino: a poco meno di due mesi dalle elezioni del parlamento regionale della capitale, l’estrema destra si trova per la prima volta in testa in un sondaggio rappresentativo riguardante la città simbolo della riunificazione tedesca.

    Se le elezioni si tenessero domenica prossima, secondo il sondaggio condotto dall’istituto di ricerca Insa per conto del portale di notizie Nius, il partito di ultradestra guidato da Tino Chrupalla e Alice Weidel otterrebbe il 19%. Nei quasi 60 giorni che mancano alle elezioni di Berlino, previste per il prossimo 20 settembre, la situazione rimane però avvincente perché tutti i principali partiti si trovano vicini numeri alla mano. Secondo il sondaggio Insa, infatti, i cristiano-democratici della Cdu e la sinistra radicale della Linke si attestano al secondo posto appaiati al 18%. Poco più distanti ci sono i Verdi al 16% e i socialdemocratici della Spd al 13%. Su Instagram l’AfD ha subito esultato parlando di “sconvolgimento politico” a Berlino e accusando per l’ennesima volta di inaffidabilità i cosiddetti “partiti tradizionali”. Nonostante ciò, la strada per l’ultradestra rimane in salita poiché nessun partito vuole allearsi con la sua candidata di punta, la cinquantaquattrenne Kristin Brinker. La Cdu, i Verdi e l’Spd vogliono infatti rispettare la “Brandmauer”, ovvero il cordone sanitario eretto dai partiti tedeschi ai danni dell’AfD, spesso al centro dell’opinione pubblica tra chi vorrebbe abbatterlo e chi lo sostiene considerando l’ultradestra un pericolo concreto per la democrazia.

    Non è la prima volta che le elezioni a Berlino occupano l’attenzione dei media tedeschi perché lo scorso 10 luglio il sindaco in carica dal 2023 Kai Wegner (Cdu) – sostenuto da un’alleanza nero-rossa che comprende anche l’Spd – ha deciso di non ricandidarsi, travolto dalle critiche dovute alla discutibile gestione comunicativa del grave blackout elettrico che ha colpito Berlino a inizio gennaio. Il passo indietro di Wegner è stato un duro colpo, ma inevitabile, per la Cdu, il partito del cancelliere Friedrich Merz. Tra i temi caldi della campagna elettorale figura l’emergenza abitativa, una questione che negli ultimi tempi ha reso sempre più difficile vivere a Berlino e che rappresenta il cavallo di battaglia della Linke, altro partito ai vertici dei sondaggi pubblicati in questi mesi e molto apprezzato tra i più giovani.
       

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