La sorella dell’attentatore: ‘Voleva fare qualcosa per i problemi del mondo’. Trump: ‘Era ispirato ai No Kings’

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     Il Secret Service americano ha interrogato la sorella di Cole Tomas Allen, l’attentatore della cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato, alla quale era presente anche il presidente Donald Trump. Secondo i media Usa, la donna, che risiede a Rockville con la sua famiglia, nel Maryland, avrebbe detto agli agenti che il fratello aveva un trascorso caratterizzato da dichiarazioni estremiste e l’abitudine di fare commenti politicamente radicali, parlando del desiderio di compiere “qualcosa” per affrontare quelli che, a suo dire, erano i problemi del mondo.

    “Non ho avuto paura, so come va la vita, viviamo in un mondo di pazzi” ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs news, la prima dall’attacco alla cena dei media a Washington. “Non voglio dire che la Melania fosse spaventata” durante l’attacco alla cena dei media “perché a nessuno piace che si dica di loro che hanno paura” ha aggiunto. “E’ una donna intelligente, quando ci hanno detto di buttarci a terra ha capito che la situazione era grave. Chi non sarebbe stato spaventato?”, ha osservato.

    Melania compie gli anni, all’indomani dell’attacco al gala dei media. La Casa Bianca ha postato sui suoi social media ufficiali un post di buon compleanno alla First Lady che il 26 aprile ha compiuto 56 anni.
    Le immagini della moglie di Donald Trump con l’espressione, comprensibilmente, preoccupata mentre il Secret Service portava via lei e il presidente hanno fatto il giro del mondo, mentre il marito l’ha elogiata pubblicamente per il “coraggio e la pazienza”. Nel primo mandato di Trump Melania ha tenuto un profilo molto basso, dal ritorno alla Casa Bianca invece è stata più attiva e presente con iniziative personali e a fianco del marito.
     

    Trump ha attaccato duramente l’intervistatrice della Cbs quando lei ha letto un passo del manifesto dell’assalitore in cui dice di “non essere più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini”, in un apparente riferimento al presidente. “Non sono uno stupratore, né un pedofilo. E tu sei una persona orribile per aver letto queste parole. Dovresti vergognarti”, ha attaccato il tycoon.  

    “L’aggressore era un cristiano che poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano” ha detto Trump in un’intervista a 60 Minutes, la prima dopo l’attacco alla cena dei corrispondenti. “una persona molta disturbata”, ha aggiunto, confermando che l’aggressore aveva partecipato a una protesta di No Kings in California. “Ci sono persone che dicono “Niente re”. Io non sono un re…se fossi un re non avrei a che fare con voi”, ha detto rivolgendosi alla giornalista.

    Trump ha ironizzato sulla velocità con la quale l’assalitore che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti a Washington è sfrecciato davanti agli agenti del Secret Service. “E’ stato velocissimo, la Nfl dovrebbe assumerlo”, ha detto a Cbs riferendosi alla lega di football americano. “E’ uno molto veloce”.  

    Melania Trump attacca Jimmy Kimmel: ‘La sua retorica violenta divide il paese’ 

    L’idillio fra la famiglia Trump e i media è durato 24 ore. Dopo le critiche di Donald Trump alla giornalista di 60′ Minutes per aver letto parte del manifesto dell’aggressore della cena dei Corrispondenti della Casa Bianca, ad attaccare i media è la First Lady. Melania Trump punta il dito contro il comico Jimmy Kimmel: “La sua retorica di odio e violenta punta a dividere il paese. A gente come Kimmel non dovrebbe essere concessa l’opportunità di entrare nelle nostre case ogni sera e diffondere odio”, ha detto su X. “Quando è troppo, è troppo. E’ il momento che Abc reagisca. Quante volte i vertici di Abc tollereranno l’atroce comportamento di Kimmel a discapito della nostra comunità”, ha aggiunto riferendosi al network che ospita lo show del comico.

    Ex studenti dell’attentatore Usa, ‘siamo sconvolti dagli eventi’

     “Siamo rimasti sconvolti nell’apprendere la notizia del terrificante incidente avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Stiamo collaborando pienamente con le forze dell’ordine per assisterle nelle loro indagini. La violenza di qualsiasi tipo non è mai la risposta”. Lo riporta una dichiarazione diffusa domenica in tarda serata da parte di un gruppo di studenti delle scuole superiori che aveva ricevuto lezioni private da Cole Tomas Allen, l’attentatore della cena di gala di sabato alla quale era presente anche il presidente Donald Trump, secondo quanto riferito da Abc News.

    L’attentatore alla Abc nel 2017: ‘Ho un’idea sulle sedie a rotelle più sicure’ 

    Cole Tomas Allen, l’attentatore della cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato, fu intervistato da Abc LA nel 2017, quando era studente presso il CalTech. Era a una conferenza sull’invecchiamento e aveva ideato un nuovo metodo per rendere più sicure le sedie a rotelle. “L’idea alla base di questo progetto è impedire qualsiasi movimento – aveva affermato Allen nell’occasione -. I freni delle sedie a rotelle tendono a bloccare le ruote, ma non ancorano la sedia al pavimento”.

    Repubblicani all’attacco, ‘la colpa è della retorica dei democratici’

    I repubblicani all’attacco dopo l’incidente alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca. I conservatori puntano il dito contro la retorica dei democratici che, a loro avviso, apre la porta alla violenza politica. “Il linguaggio d’odio dei democratici è molto pericoloso”, ha detto il presidente del Republican National Committee Joe Gruters, descrivendo l’incidente di sabato come il “risultato inevitabile di una sinistra radicalizzata che ha normalizzato la violenza politica”. I democratici “sanno esattamente cosa stanno facendo e continuano a ispirare atti di violenza”, ha denunciato l’ex deputato repubblicano Mike Rogers.

    Virale il video di un uomo che continua a cenare

    Tra le decine di video circolati sui social dopo l’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca – da quelli sul caos e il panico ad alcuni più leggeri sul furto di bottiglie di vino dai tavoli abbandonati -, ce n’è uno che sta diventando virale. La clip ritrae un uomo di una certa età, l’agente della Creative Artists Agency Michael Glantz, che continua a mangiare mentre tutte le persone al suo tavolo e a quelli accanto si stanno mettendo al riparo. Intorno a lui, che imperterrito continua a portare la forchetta alla bocca, gli agenti del Secret Service in piedi che urlano ai presenti di “stare giù”. 

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