“Reputavo arrogante la sinistra quando contestava Colabianchi perché nella sua autonomia aveva nominato Beatrice Venezi, non ho intenzione di essere altrettanto arrogante e commentare oggi che con la solita autonomia ha scelto diversamente. Beatrice è brava e giovane. Fino ad oggi ha pagato non essere figlia di musicisti e non essere di sinistra. Noi ci batteremo sempre per una nazione in cui chi è bravo può andare avanti anche se non è di sinistra”. Così il capigruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, interpellato a Montecitorio sul caso della Fenice di Venezia.
“Le lavoratrici e i lavoratori del Gran Teatro la Fenice in questi giorni stanno ricevendo, soprattutto sui social, valanghe di insulti e minacce, anche di morte. Vogliamo far sapere che ci siamo già rivolti ai nostri uffici legali per difenderci da tanta inutile meschinità”. Lo dichiara la rsu della Fenice in una nota.
“I rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori – prosegue la nota – mai e sottolineiamo mai, hanno offeso o calunniato né la Maestra Venezi né nessun’altra persona o istituzione. La nostra istanza, durata sette mesi, è stata costantemente e unicamente finalizzata al ripristino di quella ordinaria prassi consolidata che garantisce un clima di fiducia e rispetto, presupposto indispensabile per la gestione di un Teatro e che garantisce la più alta resa artistica possibile”.
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