La risposta dell’Iran al piano Usa: ‘Pronti ad aprire Hormuz ma nessun impegno sul nucleare’ – LIVEBLOG

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    L’Iran replica a Donald Trump e affida al mediatore Pakistan la risposta al piano di pace americano per chiudere il conflitto. Dopo aver tenuto gli Stati Uniti in attesa per 48 ore, Teheran scioglie la riserva e precisa con l’agenzia statale Irna che l’attuale fase dei negoziati è incentrata sulla fine delle ostilità in Medio Oriente e sulla sicurezza alla navigazione nello Stretto di Hormuz, senza fornire dettagli sul merito.

    22:43

    Trump, ‘totalmente inaccettabile la risposta dell’Iran’

    Donald Trump boccia la risposta dell’Iran alla proposta Usa di chiudere la guerra. “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran’. Non mi piace: TOTALMENTE INACCETTABILE! Vi ringrazio per l’attenzione dedicata a questa questione. Presidente DONALD J. TRUMP”, ha scritto su Truth.

    22:09

    Wsj, ‘Iran pronto a riaprire Hormuz, nessun impegno preliminare sul nucleare’

    L’Iran ha inviato una risposta di diverse pagine all’ultima proposta Usa per porre fine alla guerra, esponendo nel dettaglio le sue richieste con diversi punti aperti di divergenza. Lo riporta il Wsj che, in base a persone a conoscenza dei contenuti, ha riferito che la risposta non soddisfa la richiesta Usa sugli impegni preliminari sul destino del programma nucleare iraniano e alle sue scorte di uranio altamente arricchito, temi da affrontare nel corso dei successivi 30 giorni di negoziato. Al contrario, Teheran propone la fine delle ostilità e la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale.

    20:26

    Trump: ‘L’Iran prende in giro gli Usa, ma non riderete più’

    “L’Iran prende in giro gli Stati Uniti, e il resto del mondo, da 47 anni (RINVIANDO, RINVIANDO, RINVIANDO!), e ha finalmente fatto centro quando Barack Hussein Obama è diventato presidente. Egli non è stato solo benevolo nei loro confronti, è stato eccezionale: si è schierato apertamente dalla loro parte, scaricando Israele e tutti gli altri Alleati, e concedendo all’Iran una nuova, importante e potentissima linfa vitale”. E’ quanto scrive il presidente Donald Trump su Truth nel pieno dei negoziati, mettendo in guardia Teheran sul fatto che “non riderà più”.

     “Centinaia di miliardi di dollari – oltre a 1,7 miliardi di dollari in contanti, trasportati in aereo fino a Teheran – sono stati loro serviti su un piatto d’argento. Ogni banca di Washington DC, della Virginia e del Maryland è stata svuotata; si trattava di una somma di denaro talmente ingente che, al suo arrivo, i delinquenti iraniani non avevano la minima idea di cosa farne”, ha aggiunto Trump, toccando temi tradizionali del suo repertorio.

    “Non avevano mai visto una quantità di denaro simile e non la vedranno mai più. Il denaro è stato scaricato dall’aereo in valigie e borsoni, e gli iraniani non potevano credere alla loro fortuna. Avevano finalmente trovato il più grande ‘fesso’ di tutti, sotto le spoglie di un presidente americano debole e stupido. È stato un disastro come nostro ‘Leader’, ma non così terribile quanto ‘Sleepy Joe’ Biden! Da 47 anni gli iraniani ci ‘tengono a bada’, ci fanno aspettare, uccidono la nostra gente con le loro bombe lungo le strade, reprimono le proteste e, di recente, hanno massacrato 42.000 manifestanti innocenti e disarmati, ridendo del nostro Paese, che ora è di nuovo GRANDE. Non rideranno più!”, ha concluso il tycoon.

    18:13

    L’Iran avvisa Londra e Parigi, ‘risposta immediata con navi ad Hormuz’

    L’Iran ha avvertito Gran Bretagna e Francia che le sue forze armate lanceranno una “risposta decisa e immediata” a qualsiasi nave da guerra inviata nello Stretto di Hormuz, dopo che Parigi e Londra hanno inviato vascelli nella regione.

    “Ricordiamo loro che sia in tempo di guerra che in tempo di pace, solo la Repubblica Islamica dell’Iran può garantire la sicurezza in questo stretto e non permetterà a nessun Paese di interferire in tali questioni”, ha scritto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi.

    14:37

    Media Iran, Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan

    La Repubblica Islamica dell’Iran ha inviato oggi al mediatore pachistano la sua risposta all’ultima proposta statunitense per porre fine alla guerra. Lo riporta l’agenzia Irna. 

    L’obiettivo principale della risposta iraniana è la “cessazione immediata della guerra” e il “ripristino della sicurezza marittima” nel Golfo Persico e nello strategico Stretto di Hormuz, secondo quanto l’agenzia di stampa iraniana Isna, gestita principalmente da studenti universitari.

    Secondo l’attuale roadmap proposta, i negoziati in questa fase rimangono strettamente dedicati ai meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi regionale. La consegna di questo documento è considerata uno sviluppo cruciale negli sforzi diplomatici in corso per stabilizzare le acque della regione e porre fine all’attuale conflitto militare.

    14:27

    Il Qatar avverte l’Iran, ‘strumentalizzare Hormuz non fa altro che aggravare la crisi’

    Il primo ministro del Qatar ha dichiarato durante una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che l’utilizzo dello Stretto di Hormuz non fa altro che “aggravare la crisi”. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha affermato che “chiudere o utilizzare lo Stretto di Hormuz come mezzo per esercitare pressione non farebbe altro che peggiorare la crisi” in Medio Oriente, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri del Qatar.

    Durante la telefonata con Araghchi, il primo ministro ha anche ribadito che il concetto di libertà di navigazione non è soggetto a “compromessi”, dopo che Doha ha segnalato un attacco con droni contro una nave mercantile nelle sue acque territoriali.

    13:36

    Parlamentare iraniano minaccia gli Usa: ‘La nostra moderazione è finita’

    Il portavoce della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano ha avvertito gli Stati Uniti contro qualsiasi attacco alle navi nelle acque del Golfo, affermando che la moderazione dell’Iran è finita. “La nostra moderazione è finita da oggi. Qualsiasi attacco alle nostre navi provocherà una risposta iraniana forte e decisa contro le navi e le basi americane”, ha dichiarato Ebrahim Rezaei in un post su X.

    13:11

    Doha: ‘Nave mercantile nelle acque del Qatar colpita da un drone’

    Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che un drone ha preso di mira una nave mercantile in arrivo nelle acque territoriali del Paese da Abu Dhabi. “Una nave mercantile nelle acque territoriali del Paese, a nord-est del porto di Mesaieed, proveniente da Abu Dhabi, è stata presa di mira da un drone domenica mattina. L’incidente ha provocato un incendio limitato a bordo della nave, senza feriti” e “la nave ha proseguito il suo viaggio verso il porto di Mesaieed”, ha dichiarato il ministero X. In precedenza, l’agenzia marittima britannica Ukmto aveva affermato che una nave portarinfuse era stata colpita a nord-est di Doha da un “proiettile non identificato”.

    13:10

    Anche gli Emirati denunciano: ‘Intercettati due droni iraniani’

    Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti “hanno intercettato con successo” due droni “lanciati dall’Iran”: è quanto reso noto al ministero della Difesa del Paese in un comunicato sui social. “Non si riportano vittime”, aggiunge la nota. In precedenza anche il Kuwait aveva reso noto di aver intercettato “droni ostili” nel proprio spazio aereo.

    12:20

    Media Teheran, ‘Esplosione in un porto nel sud dell’Iran, sono ordigni inesplosi della guerra’

    Nella città portuale iraniana di Chabahar, nella provincia del Sistan-Baluchistan, si è udito il suono di una forte esplosione. Secondo l’agenzia Mehr, la detonazione sarebbe riconducibile a ordigni inesplosi della guerra tra Iran e Stati Uniti. Chabahar si trova sulla costa del Golfo dell’Oman.

    11:58

    Pezeshkian: ‘Non ci piegheremo mai al nemico, negoziare non significa arrendersi’

    “L’Iran non si piegherà mai al nemico”: lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che “se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell’Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali”. Secondo l’agenzia di stampa Irna, il presidente ha invitato il popolo all’unità di fronte alla “situazione e alle difficoltà attuali”.

    11:44

    Kuwait: ‘Droni ostili intercettati nel nostro spazio aereo’

    Le forze armate del Kuwait hanno intercettato stamattina presto “diversi droni ostili” all’interno dello spazio aereo del Paese: è quanto reso noto dal portavoce ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait, il colonnello Saoud Abdulaziz Al-Atwan, in un comunicato diffuso dai social. L’esercito del Kuwait fa sapere che l’episodio “è stato gestito secondo le procedure approvate”. Nel comunicato non sono indicati danni a persone o cose.

    10:52

    Iran, i Paesi che applicano le sanzioni Usa incontreranno difficoltà a Hormuz

    I Paesi che applicano le sanzioni statunitensi contro Teheran “incontreranno certamente difficoltà nel transito attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo ha dichiarato un portavoce dell’esercito iraniano, secondo quanto riportato dai media locali e rilanciato da Anadolu. “Nessuno degli obiettivi del nemico è stato raggiunto” e l’equilibrio politico del sistema iraniano “non è stato sconvolto”, ha affermato il generale di brigata Akrami Nia in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.

    09:41

    Agenzia marittima Gb: ‘Nave colpita da un proiettile al largo di Doha’

    Un proiettile “non identificato” ha colpito una nave al largo delle coste del Qatar nelle prime ore di domenica mattina: lo ha riferito l’agenzia marittima britannica Ukmto, dopo che i pasdaran iraniani avevano minacciato il giorno precedente di prendere di mira navi “nemiche” nella regione. Secondo l’agenzia, una nave portarinfuse ha segnalato di essere stata colpita a 23 miglia nautiche a nord-est di Doha. “Si è sviluppato un piccolo incendio, ma è stato spento. Non ci sono vittime. Non è stato segnalato alcun impatto sull’ambiente”, ha precisato la stessa fonte.

    09:29

    Gli Usa in attesa

    Gli Stati Uniti continuano ad attendere la risposta da parte dell’Iran alla loro ultima proposta di pace per chiudere la guerra, mentre la fragile tregua regge. Sabato, il presidente Donald Trump ha ribadito di “aspettarsi di avere notizie molto presto” da Teheran e ha passato buona parte della giornata al LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia, presso il Trump National Golf Club Washington Dc. Su Truth, il suo social media, ha postato, tra l’altro, diverse foto del green, altre del restauro della grande vasca di fronte al Lincoln Memorial e alcuni attacchi contro l’ex direttore dell’Fbi James Comey, suo acerrimo nemico, che andrà a processo il 15 luglio, chiamato a rispondere dei nuovi capi d’accusa penali per aver minacciato il tycoon. Nel frattempo, sempre sabato, gli sforzi diplomatici hanno registrato il premier del premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, impegnato negli incontri a Miami con l’inviato di Trump, Steve Witkoff, e il segretario di Stato Marco Rubio, all’indomani dei colloqui avuti alla Casa Bianca con il vicepresidente JD Vance.

    Il racconto della giornata di ieri

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