La moglie di Roggero riapre la gioielleria, ‘siamo a rischio’

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    Silenzio, il lento via vai in strada di una mattina qualsiasi, nessun curioso, né sostenitori. Ha riaperto in questo clima la gioielleria Roggero a Grinzane Cavour (Cuneo). Solo un drappello di giornalisti ha aspettato Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere in carcere per l’omicidio di due rapinatori.

    Sui social però, testimonia una ricerca di YouTrend, il gioielliere è ormai una celebrità: su Instagram e TikTok ha al momento 309mila follower, più di leader politici come Calenda, Tajani, Fratoianni e Bonelli.

    Insieme alla figlia, la titolare del negozio è uscita dalla porta sul parcheggio da cui cinque anni fa suo marito sbucò con la pistola in pugno, per rincorrere i malviventi e ucciderli: “Ieri ho visto mio marito, – dice – siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente col carcere sta bene. Tornerò appena posso. Dico solo che è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere. Mi sembra di vivere in un bruttissimo sogno” confida, esprimendo la speranza che Mario “molto presto possa venire qui”.

    “La pena si può scontare non solo in carcere, ma anche con modi alternativi”, insiste a distanza il vicepremier, Matteo Salvini, auspicando “che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano”.

    “Per noi – aggiunge intanto la donna – inizia una nuova pagina della nostra vita, molto triste e dolorosa”. “Si parla tanto di Far West, – afferma – ma il Far West è adesso, fuori. Non è assolutamente quello che è successo qui”.

    C’è la paura di altre rapine: “Tutto ciò che prima faceva anche mio marito ce lo siamo caricato sulle spalle io e mia figlia. Oltretutto siamo anche a rischio: siamo in prima linea”. “I carabinieri? Passano” fa sapere, parlando anche della solidarietà ricevuta dai clienti: “Abbiamo il telefono che squilla continuamente”.

    Nel frattempo la politica si divide: Debora Serracchiani a nome del Pd chiede un’informativa urgente a Meloni, Tajani e Nordio: “Non si dia colore politico a quelle sentenze – esorta -, non si pretenda di dividere il Paese tra buoni e cattivi sulla base dell’appartenenza politica”.

    “Ogni giorno perso pesa sulla vita di Mario Roggero e sulla credibilità della nostra giustizia” lamenta dal canto suo il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo, riferendosi alla richiesta di differimento della pena che il Tribunale di sorveglianza di Milano ha ritrasmesso per competenza a Torino, salvo il fatto che la difesa del negoziante, appena saputo, l’ha reiterato a Milano. Fratelli d’Italia intanto rilancia il disegno di legge per lo stop ai risarcimenti a chi commette reati gravi da parte di chi ne è vittima, recepito la scorsa settimana nel nuovo decreto sicurezza.

    Conte: ‘Roggero fece una rappresaglia, Fakir morto sotto il controllo degli agenti’

    “Nel caso Roggero non parliamo assolutamente di legittima difesa, parliamo di una rappresaglia, una vendetta al di fuori di qualsiasi contesto di legittima difesa. E parliamo del caso Fakir. C’è un fatto: la morte è accertata nel momento in cui era sotto il controllo delle forze dell’ordine, il personale sanitario attorno. Aspettiamo gli accertamenti della magistratura. Ripeto, bisogna andare fino in fondo”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, in una intervista a Sky. 

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