La marcia del campione non si ferma, Sinner ancora in semifinale a Wimbledon

    7

    Djokovic batte Auger-Aliassime ai quarti di finale del torneo di Wimbledon. Il tennista serbo vince al tie break a dieci punti al quinto set (7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6). Djokovic, che nella sua carriera ha vinto per sette volte il torneo, in semifinale affronterà Sinner venerdì.

    Jannik Sinner torna in semifinale a Wimbledon e continua la sua marcia da numero uno del mondo, confermando la crescita di condizione e fiducia cominciata dopo un primo turno balbettante: contro il tedesco Jan Lennard Struff, l’altoatesino vince anche senza esprimere il miglior tennis. Grazie al successo in tre set (7-5 7-6, 6-3), Sinner centra la decima semifinale Slam della carriera e la terza sull’erba londinese, restando in corsa per un titolo che avrebbe un peso storico per il tennis italiano.


    Nonostante non abbia incantato per continuità, soprattutto con il diritto, Sinner ha saputo avuto il merito di saper alzare il livello nei momenti decisivi. È questa la fotografia della sua scalata sul tetto del mondo: amministrare anche le giornate meno brillanti senza concedere spazio agli avversari. Contro un bombardiere come Struff, aggressivo e per questo pericoloso sull’erba, l’azzurro ha fatto valere la solidità del servizio e una gestione impeccabile dei punti pesanti.
    Il primo set si decide sul 5-5, quando Sinner trova il break decisivo grazie a una risposta profonda prima di chiudere 7-5.
    Più complicato il secondo parziale: dopo un break e l’immediato controbreak, il numero uno del mondo annulla un set point sul 5-4 e domina il tie-break grazie a una serie di servizi vincenti. Nel terzo set l’equilibrio resiste fino all’ottavo game, quando arriva l’allungo definitivo che spalanca all’azzurro la porta della semifinale. “Inizio difficile, lui ha giocato molto bene e io ho impiegato un po’ a trovare il ritmo – ha spiegato Sinner -. È stata però una prestazione molto solida da parte mia e sono felice di essere tornato in semifinale. È un risultato importante, che non davo per scontato all’inizio del torneo”.
    Il numero uno del mondo ha sottolineato soprattutto la qualità del servizio: “Nei momenti importanti ho servito in modo intelligente. È stato probabilmente l’aspetto migliore della mia partita. Ne sono molto orgoglioso. Contro un grande battitore sull’erba hai pochissimo margine e perdere il secondo set avrebbe potuto cambiare tutto”. Ora lo attende una giornata di scarico, quindi un allenamento più intenso giovedì prima della semifinale di venerdì. “Vedrò di godermi questo breve riposo”, ha promesso.
    L’Italia, intanto, sogna una giornata che potrebbe entrare nella storia. Domani sul Centrale sarà il turno di Jasmine Paolini, impegnata contro Marta Kostyuk, e di Flavio Cobolli, atteso dalla sfida con la wild card britannica Arthur Fery. Due occasioni per continuare uno straordinario cammino azzurro ai Championships. Se entrambi dovessero raggiungere Sinner in semifinale, il tennis italiano stabilirebbe un nuovo primato assoluto: per la prima volta tre azzurri approderebbero alle semifinali di uno Slam nello stesso torneo. Cobolli, inoltre, potrebbe regalare all’Italia la quarta presenza di due semifinalisti nel tabellone maschile di uno Slam, dopo il Roland Garros 1960, 2025 e 2026, mantenendo vivo anche il sogno di una prima finale tutta italiana in un Major maschile.

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA