Iran, Teheran: ‘L’Aiea non potrà visitare i siti atomici bombardati’, Trump: ‘L’Iran ha accettato ispezioni dell’Aiea all’infinito’ – Liveblog

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    Proseguono i colloqui tra Washington e Teheran in Svizzera: sono stati istituiti gruppi di lavoro su nucleare e sanzioni. Vance annuncia l’ok dell’Iran al ritorno degli ispettori Aiea, ‘una pietra miliare per raggiungere un accordo sul nucleare’, gli Usa allentano le sanzioni e autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano. Ghalibaf annuncia: “Lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall’Iran”.

    13:51

    Trump: ‘I fondi iraniani sbloccati saranno in un conto fiduciario, per cibo e medicine’

     “Il denaro e/o le sanzioni che il Tesoro degli Stati Uniti sta sbloccando saranno depositati in un conto fiduciario, controllato dagli Stati Uniti, e saranno utilizzati per l’acquisto di cibo e forniture mediche, esclusivamente dagli Stati Uniti, tra cui mais, grano e soia dai nostri grandi agricoltori americani. Si tratta di beni di cui l’Iran ha disperatamente bisogno. Questa è una crisi umanitaria e ritengo necessario intervenire ORA, prima che sia troppo tardi. I colloqui stanno procedendo bene!”, Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Ieri sono usciti dallo Stretto di Hormuz 19 milioni di barili di petrolio, un RECORD assoluto. I prezzi del petrolio stanno crollando e il mondo è un posto molto più sicuro!!!” ha aggiunto sul social.

    13:48

    Trump: ‘L’Iran ha accettato ispezioni dell’Aiea all’infinito, per questo Hormuz è aperto’

    “L’Iran ha pienamente e completamente accettato ispezioni nucleari di altissimo livello per un lungo periodo di tempo (infinito!!!). Questo garantirà ‘onestà nucleare’. Se non avessero accettato, non ci sarebbero stati ulteriori negoziati! Sulla base di ciò e di altre importanti concessioni fatte dall’Iran, ho acconsentito a lasciare APERTO lo Stretto di Hormuz, senza ulteriore blocco navale. Tuttavia, tutte le navi rimarranno in posizione qualora fosse necessario reintrodurre il blocco, il che, a questo punto, sembra altamente improbabile”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

    11:24

    Netanyahu: ‘Grazie agli Usa ma voglio autonomia armamenti. Con Iran non è finita’

    “Apprezzo molto il sostegno che abbiamo ricevuto dai nostri amici americani, ma dobbiamo liberarci dalla dipendenza e costruire un nostro sistema autonomo di armamenti. Voglio l’autonomia negli armamenti. Ora ci troviamo di fronte all’Iran e ai suoi alleati. Li abbiamo colpiti. Non è ancora finita, ma dipende dalla nostra forza. Dove saremo tra 30 anni dipende dalla nostra forza. Per questo ciò che stiamo facendo ora è costruire una forza ancora maggiore”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante un incontro giovedì scorso con un corso per ufficiali della riserva presso il kibbutz Migdal Oz, a Gush Etzion.

    10:30

    Teheran: ‘L’Aiea non potrà visitare i siti atomici bombardati’

    L’Iran non ha alcuna intenzione di permettere all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) di ispezionare i suoi siti bombardati da Israele e dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri. “Non abbiamo avuto alcun incontro con il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e non prevediamo che l’agenzia ispezioni gli impianti nucleari iraniani danneggiati dall’aggressione militare americana e sionista”, ha dichiarato in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

    09:30

    Teheran: ‘Interazioni con Aiea nel rispetto delle normative vigenti’

    Il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei ha dichiarato che qualsiasi interazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) avverrà nel rispetto delle “normative vigenti”, stabilite dal Parlamento iraniano e dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc) in merito alla limitazione delle ispezioni dell’Aiea. “L’Iran non ha assunto nuovi impegni in merito alle sue attività nucleari e alle ispezioni dell’agenzia durante i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera lunedì”, ha aggiunto Baghaei, citato dalla televisione di Stato, in risposta alla dichiarazione del vicepresidente statunitense JD Vance, il quale aveva affermato che l’Iran aveva consentito agli ispettori dell’Aiea di rientrare nel Paese durante i colloqui in Svizzera.

    08:39

    Media, ‘accordo Iran-Usa, sbloccati 12 miliardi di fondi congelati’

    Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. La notizia è riportata da Al-Jazeera e da altri media della regione. I fondi sarebbero suddivisi in due tranche da 6 miliardi.

    08:08

    Pezeshkian: ‘Colloqui efficaci se gli obblighi saranno attuati precisamente’

    “L’efficacia dei colloqui dipende dal pieno impegno verso gli obblighi concordati e dalla loro precisa attuazione. I progressi in tal senso saranno misurati dal rispetto concreto delle responsabilità assunte. Dichiarazioni al di fuori del testo concordato non contribuiscono al progresso dei negoziati”. Lo scrive su X il presidente iraniano Mahsoud Pezeshkian.

    “Dobbiamo tutti impegnarci affinché il Libano sia incluso nel processo di pace tra Iran e Stati Uniti e che Israele non abbia più il diritto di bombardare il Libano e la Palestina” ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera. Secondo l’agenzia iraniana Irna, Erdogan, da parte sua, ha elogiato il saggio approccio dell’Iran nei confronti degli attacchi israeliani in Libano durante i colloqui Iran-Usa e ha espresso la speranza che l’Iran continui su questa strada “contro coloro che si oppongono ai colloqui”. “L’inclusione del Libano in questo accordo ha avuto un risultato molto positivo”, ha aggiunto.

    03:11

    Ghalibaf: ‘Lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall’Iran’

    “Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l’Iran a gestire lo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto – secondo quanto riportano i media statali iraniani – il capo negoziatore di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf. 

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