I coloni danno fuoco a una moschea in Cisgiordania. Raid dell’esercito, arrestati 80 palestinesi

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    Secondo i media locali, coloni israeliani hanno incendiato la moschea di al-Rahma nella città di Qusra, a sud di Nablus, in Cisgiordania, mentre le forze israeliane hanno arrestato 80 palestinesi in raid in tutto il territorio. Lo scrive Al Jazeera che mostra dei video “verificati” dove le fiamme divorano la moschea nella città situata a sud di Nablus.

    Il Centro di Informazione Palestinese, citando fonti locali, ha affermato che la moschea è stata incendiata dai coloni. L’incidente è avvenuto mentre l’agenzia di stampa Wafa riportava che le forze israeliane avevano lanciato una campagna di arresti nella Cisgiordania occupata in seguito ai recenti attacchi che hanno causato la morte di quattro palestinesi e due soldati israeliani.

    Secondo l’agenzia, 30 persone sono state arrestate nel villaggio di Tal, 14 a Ramallah, 5 a Jenin, 8 a Hebron, 3 a Betlemme e 6 a Tulkarem. La Wafa ha inoltre riferito che le forze israeliane hanno lanciato un’incursione su larga scala nella città di Jenin e in diverse città e villaggi del governatorato di Jenin, tra cui Zababdeh, Faqqua, Yabad, Burqin, Jalbun, Qabatiya, Jalqamus, Silat al-Harithiya, al-Yamoun, Kafr Dan, Deir Abu Daif e Zububa. L’emittente israeliana Kan ha nel frattempo riportato che le forze israeliane hanno imposto severe restrizioni al traffico e numerosi posti di blocco sulle principali strade e agli ingressi dei villaggi in tutta la Cisgiordania occupata. 

       

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