I teatri condominiali riconosciuti patrimonio dell’umanità Unesco

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    ”Accogliamo con orgoglio e
    soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale
    dell’UNESCO di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia
    centrale nella Lista del Patrimonio mondiale. Il riconoscimento
    celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli
    architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di
    fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le
    comunità che li custodiscono. I teatri condominiali sono una
    infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera
    innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e
    nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera,
    della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo.

       
    La loro iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale premia
    l’iniziativa promossa dal Presidente della Regione Marche,
    Francesco Acquaroli in collaborazione con il Ministero della
    Cultura, che sosterrà l’intera rete nazionale dei teatri
    condominiali nel percorso di valorizzazione avviato con la
    candidatura UNESCO”.

       
    Il nuovo riconoscimento porta a 62 il numero dei siti italiani
    iscritti nella Lista UNESCO, consolidando il primato dell’Italia
    per numero di beni riconosciuti.

       
    I teatri condominiali all’italiana costituiscono un fenomeno
    peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso
    come istituzione sociale e culturale. Nati dalla partecipazione
    diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la
    gestione e la fruizione, hanno contribuito in modo significativo
    allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori. Si
    tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di
    particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il
    teatro un elemento identitario delle comunità.

       
    La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il
    coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero
    della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e
    internazionali, Servizio UNESCO. Alle attività di candidatura
    hanno partecipato anche le Regioni Umbria ed Emilia-Romagna,
    insieme a numerosi enti territoriali, a partire dai Comuni, e
    alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema
    teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione. La
    candidatura ha inoltre beneficiato del sostegno del Ministero
    degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha
    curato i rapporti con l’UNESCO.

       
    Questo l’elenco dei teatri iscritti:
    1. Teatro Angelo Mariani, Sant’Agata Feltria.

       
    2. Teatro Pergolesi, Jesi.

       
    3. Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno.

       
    4. Teatro Serpente Aureo, Offida
    5. Teatro dell’Aquila, Fermo.

       
    6. Teatro Lauro Rossi, Macerata.

       
    7. Teatro Feronia, San Severino Marche.

       
    8. Teatro Gentile da Fabriano, Fabriano.

       
    9. Teatro Bramante, Urbania.

       
    10. Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto

       

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