La nave da crociera Hondius, su cui è stato riscontrato un focolaio di hantavirus, è entrata nel porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife: lo mostrano immagini della tv pubblica spagnola.
E’ cominciato alle 10:30 (alle 9:30 ora locale) lo sbarco dei primi passeggeri: lo ha mostrato in diretta l’emittente pubblica spagnola Tve. Il primo gruppo di evacuati è composto da 14 cittadini spagnoli.
Sono due le lance che trasportano i cittadini spagnoli – 13 turisti e un membro dell’equipaggio – dalla nave Hondius verso una piattaforma allestita al molo Ribera del porto industriale di Granadilla. Qui i passeggeri sono stati fatti salire a bordo di un autobus, scortato dagli agenti dell’Unità militare delle emergenze dell’esercito (Ume), che li porterà all’aeroporto di Tenerife sud, a 12 minuti circa di distanza, dove saranno imbarcati direttamente sulla pista in un aereo militare. I passeggeri, tutti asintomatici, sono stati autorizzati a portare solo effetti personali, in borse di platica, per motivi di sicurezza. Il volo da Tenerife raggiungerà la base aerea di Torrejon de Ardoz (Madrid), da dove i passeggeri spagnoli saranno poi trasferiti all’ospedale centrale della Difesa, Gomez Ulla, dove saranno tenuti sotto osservazione per 42 giorni, dal momento dell’ultimo contatto a bordo con persone infette, come ha raccomandato sabato Maria Van Kerkhove, direttrice dell’Oms per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e alle pandemie, che coordina l’operazione sanitaria.
Dopo il primo gruppo di passeggeri spagnoli, via libera anche allo sbarco dei croceristi dei Paesi Bassi. Lo segnalano le autorità sanitarie. Agile e rapido il meccanismo operativo: il secondo sbarco di passeggeri dei Paesi Bassi è avvenuto 20 minuti dopo il primo gruppo di spagnoli, mentre la Guardia Civil ha interdetto tutto gli accessi al porto industriale di Granadilla. Dopo i croceristi originari dei Paesi Bassi, saranno evacuati, sempre in gruppi divisi per nazionalità, quelli originari della Grecia e circa la metà dell’equipaggio dell’Hondius. All’arrivo al molo della Ribera del porto, i passeggeri sono ricevuti sotto tendoni bianchi da personale della Sanità Estera spagnola, per completare i protocolli di revisione. Sono poi fatti salire su autobus scortati dall’Ume dell’esercito, per raggiungere il vicino aeroporto di Tenerife Sud, per essere imbarcati su aerei inviati dai Paesi di origine in attesa sulla pista.
Paracadutisti e medici inglesi a Tristan da Cunha, toccata dalla nave hantavirus
Il governo britannico ha avviato un’operazione militare senza precedenti per portare aiuti sanitari urgenti a Tristan da Cunha, l’isola abitata più remota del Regno Unito nell’Atlantico meridionale, dopo l’individuazione di un possibile caso di hantavirus in un cittadino britannico. Lo riferiscono autorità sanitarie riprese dai media iberici. L’isola, dove vivono circa 250 abitanti, era stata una delle tappe della crociera Mv Hondius. Secondo Londra, un team composto da sei paracadutisti e due sanitari militari è stato lanciato da un aereo con bombole di ossigeno e materiale medico, poiché l’isola non dispone di aeroporto ed è raggiungibile solo via mare. A causa della condizione meteo definite “difficili” dalle autorità britanniche, il lancio aereo è considerato l’unico modo per fare arrivare rapidamente gli aiuti.
Parigi, i cinque francesi a bordo della Hondius saranno rimpatriati oggi
I cinque cittadini francesi che si trovano a bordo della nave saranno rimpatriati “con un volo sanitario oggi” in Francia da Tenerife: lo hanno reso noto in un comunicato i ministeri della Sanità e degli Affari Esteri. Il trasferimento avverrà “nel rispetto dei protocolli sanitari in vigore e in conformità con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)”, afferma la nota, che non precisa in quale aeroporto francese atterreranno queste persone.
Al loro arrivo in Francia, poiché l’Oms considera tutti i passeggeri della Hondius come “contatti ad alto rischio”, i cinque “saranno sottoposti a quarantena in ospedale per 72 ore, il tempo necessario per una valutazione completa, prima di organizzare il rientro a domicilio, in isolamento di 45 giorni, con l’attivazione di un monitoraggio adeguato”.
La ministra spagnola della Sanità: ‘L’ancoraggio è stato un successo nonostante le avversità’
“L’ancoraggio” della nave nel porto di Granadilla “è stato un successo nonostante le avversità. Alle 7:30 le squadre di Sanità sono salite a bordo” dell’Hondius. “Quello che ci dicono è che tutti i passeggeri continuano ad essere asintomatici”, ha assicurato la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, in dichiarazioni ai media dal porto.
“Il governo di Spagna ha autorizzato lo sbarco dei cittadini dalla nave, fra cui ricordo ci sono 14 spagnoli”, ha detto la ministra, confermando che saranno i primi a sbarcare. “Abbiamo detto loro, naturalmente, che sono assolutamente benvenuti e il dispositivo operativo va avanti, nulla ci distoglierà dal continuare a lavorare perché abbia successo, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo incontrato”, ha aggiunto Garcia, nell’evitare polemiche con il governatore della Canarie, Fernando Clavijo, che ancora la scorsa notte si era opposto allo sbarco. Dopo gli spagnoli, saranno sbarcati i crocieristi originari dell’Olanda, Paese di bandiera dell’Hondius che prenderà in carico anche i cittadini di Germania, Belgio, Grecia e parte dell’equipaggio, ha specificato la ministra. Domani i Paesi Bassi invieranno un aereo per raccogliere tutti i passeggeri della nave che non saranno oggi raccolti dai rispettivi Paesi per i rimpatri. “L’ultimo aereo sarà quello in partenza dall’Australia previsto per domani pomeriggio”, ha aggiunto.
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