Giorgetti: ‘Aprirsi a soluzioni innovative e realistiche senza preconcetti’

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    L’attuale contesto “richiede prudenza e senso di responsabilità ma deve anche necessariamente aprire spazio a soluzioni innovative e realistiche, senza preconcetti o ideologie fini a se stessi”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Non bisogna sottovalutare l’impatto sociale delle politiche economiche odierne. La storia economica ci insegna, inoltre, che i sistemi economici sono, per così dire, ‘costruzioni storiche’ e non realtà immutabili. Ciò significa che anche le regole attuali del commercio internazionale, della finanza o della governance globale possono cambiare e lo stiamo vedendo”, prosegue Giorgetti al giuramento degli allievi ufficiali della Guardia di Finanza a Bergamo.

    Gli shock sistemici fanno comprendere “quali politiche funzionano e quali rischiano invece di aggravare la crisi”.  Al giuramento degli allievi ufficiali della Guardia di Finanza a Bergamo, Giorgetti ha citato “le dinamiche osservate ad esempio durante la grande depressione del ’29 o dopo la Seconda Guerra Mondiale, così come quelle seguite allo shock petrolifero del 1973, alla crisi finanziaria (dei mutui subprime) del 2008 o dei debiti sovrani del 2010”. “La storia economica ci mostra anche chiaramente come cambia nel tempo il peso e l’influenza delle potenze. Dall’egemonia britannica dell’ottocento a quella statunitense nel secondo dopoguerra, fino all’ascesa dei nuovi attori globali dei giorni nostri. Comprendere questi passaggi aiuta a leggere le tensioni attuali non come anomalie, ma come parte di un processo di riequilibrio globale”, ha concluso il ministro dell’Economia.

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