Sul caso della scomparsa di Sonia Bottacchiari e dei due figli, di 14 e 16 anni, potrebbero esserci, nelle prossime ore, importanti novità sotto il profilo investigativo: la Procura di Piacenza al momento procede per sottrazione di minori, reato che prevede una pena da uno a tre anni, ma sarebbe al vaglio l’ipotesi di modificare il capo di imputazione in sequestro di persona, reato molto più grave. Una circostanza che permetterebbe di allargare le modalità di indagine garantendo ai carabinieri notevoli e più ampi margini di manovra rispetto alla sola localizzazione delle celle telefoniche, grazie alle quali si è giunti a individuare l’auto della famiglia in un parcheggio di Tarcento (Udine). In particolare, si potrebbero analizzare tutti i dispositivi della donna andando a ritroso fino a due anni, verificando dunque tutti i contatti avuti nell’ultimo periodo per capirne le reali intenzioni.
Tra la ventina di segnalazioni giunte ai carabinieri di Udine nelle ultime ore, ce n’è una che viene considerata particolarmente interessante e attendibile per lo scenario in cui l’incontro si sarebbe verificato.
Si tratta di quella di un escursionista che ha rivelato di aver incontrato la comitiva – anche coi 4 cani di famiglia – in una località montana del Friuli Venezia Giulia. Immediatamente sono state fornite le coordinate ai soccorritori e all’equipaggio dell’elicottero dei vigili del fuoco che anche stamattina sta sorvolando le montagne della zona.
Intanto alle prime luci del giorno sono riprese le ricerche. Un esercito di soccorritori, coordinati dai vigili del fuoco, ha iniziato nuovamente a perlustrare boschi e montagne fino al confine con la Slovenia. Anche oggi sono in programma sorvoli con gli elicotteri e rilevamenti aerei con i droni.
Nel frattempo, i carabinieri del Comando provinciale di Udine stanno verificando le telecamere di sorveglianza e le varie segnalazioni pervenute dopo la diffusione delle foto dei tre dispersi.
Gli avvistamenti sono stati numerosi, ma spesso si tratta di suggestioni: a parte un paio di casi, in corso di approfondimento, nelle testimonianze raccolte mancano quasi sempre alcuni elementi fondamentali sull’effettiva presenza del gruppetto, di cui dovrebbero fare parte anche quattro cani, tra cui un maremmano.
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